Fiumani e Baronciani, venerdì sera al Locomotiv Club

Illustrazione di Alessandro Baronciani tratta dal volume “Tiamottì – 11+1 canzoni d’amore a fumetti” (2010, Arcana Edizioni).

11 gen. –  Domani sera al Locomotiv Club (una tradizione che si ripete ogni gennaio, a quanto pare) arrivano i Diaframma: l’occasione, questa volta, è la pubblicazione di The Self Years, 1998 -2017, una raccolta che ripercorre gli ultimi vent’anni della loro carriera. “È un best of brulé, nel senso che io stesso ho selezionato le canzoni, prendendo i dischi in mano”, ha raccontato Federico Fiumani ai microfoni di Cotton Fioc. “A fronte di un ipotetico naufragio esistenziale, materiale, morale, di questi ultimi vent’anni salverei soltanto queste canzoni, perché penso siano canzoni che mi rappresentano e di cui sono orgoglioso”. La raccolta contiene anche un inedito, ‘Giorni‘, brano realizzato con King of the Opera e accompagnato da un video diretto e prodotto da Davide Toffolo.

Il tour dei Diaframma di sostegno a questo Greatest Hits è denominato Puttan Tour. “Bene o male, noi questo tour lo facciamo per soldi”, confessa Fiumani. “Non vuol dire che saranno concerti che prenderemo sotto gamba, anzi, ci divertiamo molto a suonare dal vivo. È un modo autoironico, credo, per dire cosa c’è spesso dietro le quinte”, prosegue Fiumani, ribadendo la dignità, in un certo senso, di questa prostituzione: “D’altronde i dischi, oramai, non si vendono più; l’unica fonte di introito, di questi tempi, è la musica dal vivo. Io che poi di dischi ne vendevo pochi anche quando ne vendevano molti gli altri, figurarsi”.

Non è solo il mercato discografico ad essere cambiato: oggi l’approccio ai generè molto differente ed il consumo della musica più fluido rispetto a trent’anni fa: “Quando uscì Siberia“, spiega Fiumani “la new wave era un movimento che ti definiva come persona, come gusti musicali. Frequentavi determinati negozi di dischi e basta, leggevi solo alcune riviste. E poi c’era l’altra musica: c’era una separazione molto netta. Oggi è un divario che non c’è più: forse internet ha cambiato tutto, ma anche semplicemente i gusti della gente sono cambiati, la musica si è contaminata tantissimo”.

Un periodo particolarmente prolifico questo per Fiumani, che ha da poco presentato la riedizione del suo libro del 2006 Dov’eri tu nel 77?  e che – a breve – pubblicherà un nuovo lavoro solista, un album nato tra Firenze e l’Australia. “Uscirà un nuovo disco, che ho realizzato assieme a Alex Spalck dei Pankow”, racconta Fiumani. “Alex vive da venticinque anni in Australia. Sei anni fa abbiamo ricominciato a sentirci, a scriverci, ci siamo raccontati un sacco di cose e abbiamo deciso di fare un disco insieme. Sono andato in studio col mio bassista, abbiamo improvvisato tante cose, gli abbiamo mandato i file, lui ci ha cantato sopra. Di questi tempi spesso si compone così”. Il disco si chiama Il primato dell’immaginazione: sarà composto da dieci brani inediti, ed uscirà a febbraio.


In apertura ai Diaframma venerdì al Locomotiv suoneranno Tante Anna, il progetto shitgaze dei pesaresi Thomas Koppen e di Alessandro Baronciani, già musicista con gli Altro e noto fumettista. Per festeggiare il live di domani sera hanno pubblicato sulla loro pagina bandcamp un nuovo brano, “Chi sei”.
Abbiamo raggiunto telefonicamente anche Alessandro, col quale abbiamo chiacchierato amabilmente della scena musicale dell’Adriatico, di come i Blank Dogs e Mike Sniper abbiano – del tutto inconsapevolmente – influenzato gli ultimi dieci anni di musica a Pesaro, di passioni proibite in ambito culinario (una fra tutte: la rossini – astenersi dal link deboli di stomaco) e di tanto altro.

Potete ascoltare i quasi venti minuti in compagnia di Baronciani – così come l’intervista a Fiumani – nei podcast in calce; l’appuntamento per il concerto, invece, è domani sera alle 21 al Locomotiv Club.

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