Finardi sul palco del Primo Maggio. I sindacati: “La ripresa è fredda”

primo maggioBologna 27 apr.- Il Primo Maggio bolognese quest’anno porta sul palco Eugenio Finardi. “Vorrei che fosse un Primo Maggio di ideali e non di ideologia” ha dichiarato il cantautore, presentando il concerto di Piazza Maggiore, organizzato da Cgil, Cisl e Uil in collaborazione con Arci.

Celebrare il lavoro con gli occhi aperti sulla realtà dei fatti: “In questa regione viaggiamo con oltre 7 milioni di ore di cassa integrazione al mese, 5000 ore solo per Bologna. I settori più colpiti sono commercio ed edilizia. La fine di maggio segna una scadenza importante: non sarà più la cassa integrazione in deroga e circa 2300 persone solo in città resteranno scoperte” spiega Giuliano Zignani della Uil. E ancora, Maurizio Lunghi, segretario della Cgil di Bologna ed Emilia Romagna, cita una stima dell’istituto IRES: “Negli ultimi anni a Bologna sono stati bruciati 10000 posti di lavoro e attualmente il fabbisogno occupazionale è di circa 32000 posti di lavoro.”.

Questi i numeri sullo sfondo del Primo Maggio in arrivo secondo i sindacati, uniti non solo formalmente ma anche sul piano delle proposte di sviluppo. Il 29 maggio i confederali firmeranno in provincia un Patto metropolitano per il lavoro con Camera di Commercio e associazioni imprenditoriali. “Il lavoro ci sarà se ci sarà sviluppo ma uno sviluppo che punti sul welfare e sulla cultura. La cultura non solo come valore ma che crea posti di lavoro, come dimostrano gli esempi della Cineteca di Bologna e dei teatri salvati dai sindacati” sottolinea Alberani (Cisl).

La terza parola chiave sarà poi legalità. L’Emilia Romagna non è solo oggetto di infiltrazioni mafiose ma è ormai considerata essa stessa “terra di mafia”. “Richiamiamo l’attenzione sulla qualità dell’occupazione. Non possiamo permettere che pezzi importanti della nostra economia cadano in mano alla malavita” insiste Lunghi (Cgil). Per questo, la giornata vede fra gli ospiti il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale.

Tematiche importanti ma senza escludere l’ironia. A presentare le esibizioni sarà infatti Luca Bottura, giornalista e conduttore radiofonico. Il concerto celebrerà inoltre il ricordo di Frank Antoni, storico frontman degli Skiantos, i cui membri prenderanno parte all’evento. “Vogliamo dare un’iniezione di vitalità a Bologna, credo in questo momento ne abbia bisogno” dice Finardi che ha scelto il format del band contest: una gara fra artisti emergenti del panorama musicale italiano (Kutso, Pierodread, Bianco, Anansi) che precederà il concerto di chiusura del cantante milanese. Sul palco salirà anche Maria De Virgili, vincitrice del contest “Bologna palco aperto”.

Serena Riformato

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