Finale Emilia, un paese di musicisti

I dinosauri 2

I Dinosauri live – Foto di Mic Maglio

Bologna, 6 lug. – Anche quest’anno la nostra radio era alla Festa del Ringraziamento di Finale Emilia. La manifestazione, giunta alla terza edizione, è nata dopo il terremoto del 2012 al fine di raccogliere fondi per la ricostruzione del tetto del circolo musicale del paese. Il 27 giugno, prima giornata del Festival di quest’anno, c’erano sul luogo dei concerti – presso lo stesso Circolo Musicale Lato B ormai sistemato – i nostri inviati Matteo “Babe” Ferrari e Andrea Lorenzoni, che hanno raccolto le voci degli organizzatori e di alcuni dei protagonisti musicali della giornata. Questa è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione a tre anni dal sisma. Le persone del posto ci hanno raccontato che il sindaco di Finale Emilia Ferdinando Ferioli lavora ancora in un container e che questo fatto per loro ha un valore simbolico positivo perché costituisce un esempio di vicinanza ai cittadini. In generale l’emergenza sembra comunque ormai superata, sebbene nel comune emiliano le ferite rimangano evidenti, sia sugli edifici sia nei ricordi delle persone.

La cosa certa è che la musica per i finalesi ha costituito nell’emergenza – e continua a costituire nella quotidianità – una risorsa fondamentale: in una terra “lontana da tutto” e che non può offrire – in particolare ai giovani e ai bambini – una gamma di opportunità ampia come quella di un capoluogo o di una grande città, questa arte diventa l’attività che è in grado coinvolgere di più le persone, le quali la vivono in maniera autentica e  sentita. Musica che fa star bene, che rappresenta un’occasione creativa, ricreativa ma anche aggregativa e quindi dal forte valore educativo e sociale.

Ogni anno il ricavato di questa Festa viene devoluto per fini benefici e musicali. I soldi raccolti l’anno scorso, ad esempio, hanno contribuito a finire i lavori della nuova e antisismica Scuola di Musica di Finale Emilia (che verrà inaugurata il 12 settembre prossimo). A spiegarlo è il direttore artistico del festival Gabriele “Capra” Malavasi (dei Gazebo Penguins) che ha parlato con noi in diretta telefonica, aggiungendo: “Qui c’è musica che genera amicizia nella musica, musica che cerca di aiutare la musica”; quest’anno la Festa serve “per creare e non per rimarginare”. Infatti in questa edizione i proventi serviranno a finanziare un progetto biennale nella scuola elementare per la creazione di una banda musicale di fiati.

Raffaele “Raffo” Marchetti, presidente del Circolo Musicale Lato B, ci ha spiegato che la realtà che presiede esiste da 26 anni e che ha sede in una vecchia scuola elementare nella quale sono state ricavate delle sale prova. Attualmente in questi spazi suonano circa 25 gruppi per un totale di un centinaio di persone. “Lo spauracchio del terremoto è stato accantonato e quest’anno abbiamo sposato un progetto di creazione e non più di ricostruzione“.


Libero Superbi, presidente emerito del Lato B (e membro della Flowers Blues Band) ha precisato ai nostri microfoni: “Dire che il Lato B è una sala prove è un po’ riduttivo, questo è un vivaio di generi musicali“.

Andrea “Sollo” Sologni (dei Gazebo Penguins) – uno dei responsabili audio della Festa – ci ha raccontato che​ a Finale Emilia, un comune di 15.000 abitanti, ci sono ben 200 famiglie iscritte alla Scuola di Musica: “Qui o suoni o chissà cosa vai a fare…”. Dunque la musica riveste, in aree geografiche come questa, un valore sociale importantissimo. Il Comune finalese – ci spiega Sollo – per lenire gli effetti psicologici del terremoto, ha finanziato il progetto della Banda Rulli Frulli, un nutrito ensemble musicale costituito da bambini e ragazzi, alcuni dei quali con disabilità: “In altri comuni queste cose non le fanno e quindi questi posti vanno valorizzati”. Inoltre parlando del Lato B aggiunge: “Almeno una volta ogni due anni escono da qui dei gruppi fighissimi“.

Abbiamo fatto due chiacchiere anche con Giorgio Borgattiresponsabile della Scuola di Musica – e con Paolo Polacchini. Suonano insieme nei Three In One Gentleman Suit.​ Ci hanno detto: “Il Lato B è sempre stato una costola della Scuola di Musica e la Scuola di Musica è sempre stata una costola del Lato B”.  Il Lato B da sempre finanzia iniziative sociali e sin da statuto i soldi che raccoglie sono destinati per fini benefici. Giorgio e Paolo sottolineano, una volta di più, il valore che il Circolo ha come factory musicale e come contributo sociale soprattutto per i giovani e per costruire un possibile lavoro nella musica. Riguardo al terremoto del 2012 ci raccontano che “gli amministratori e i gestori dell’emergenza hanno lavorato molto bene” e che “il sindaco è molto vicino ai cittadini.  La vicinanza, da sola, non crea la costruzione però ti dà molta spinta nel fare le cose“.

Strumenti ad asciugare

Strumentazione musicale ad asciugare

La forza operosa e determinata dei ragazzi che organizzano la Festa del Ringraziamento l’abbiamo vista con i nostri stessi occhi alla fine della serata, quando un temporale con vento fortissimo ha colpito l’area dei concerti. A pioggia finita gli organizzatori hanno riordinato tutto il cortile del Lato B, hanno messo ad asciugare tutta la strumentazione audio che si era inzuppata e il giorno dopo, più carichi di prima, erano già pronti per riprendere la scaletta musicale. Tutto è continuato come previsto nel migliore dei modi.

Riguardo agli artisti che si sono esibiti alla Festa il 27 giugno – e alla loro musica – vanno sottolineati i live de I Dinosauri – potenti e ruvidi – , i Riviera – eleganti e tecnici e – naturalmente – la Banda Rulli Frulli. Altri musicisti ancora li abbiamo intervistati.

Egle Sommacal, chitarrista dei Massimo Volume, ci ha parlato dell’ultimo brano che ha suonato in scaletta e del metodo compositivo “cinematografico” che ha utilizzato per comporlo.​ Il brano si chiama “Ryou-Un Maru”, che è il nome di un peschereccio andato alla deriva a seguito del maremoto giapponese del 2011.

Con Scoia, cantante degli Hallelujah!, abbiamo chiacchierato di ricerca musicale personale e dello strano microfono che utilizza per cantare. Energia allo stato puro.
Gli Ornaments (Enrico Baraldi – basso, Davide Gherardi – chitarra) ci hanno detto qualcosa sullo spirito della Festa e sulla doppia veste di Enrico, che per l’occasione ha suonato anche con i Three in One Gentleman Suit​.


Dagger Moth (ossia Sara Ardizzoni) ci ha parlato di come è stato suonare alla Festa, del rapporto che ha con la chitarra,  del suo mescolare generi musicali e della preparazione del nuovo disco. Intanto la bufera iniziava.


​Abbiamo intervistato anche Diego Aroldi, fondatore di Diysco, un social network glocal per i musicisti italiani nato nel 2013: questa piattaforma online – presente fisicamente a molti concerti con i suoi ideatori – è stata media partner del festival.

Andrea Lorenzoni (Twitter)

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