Fil di ferro e puntine nel cibo dei bimbi. Il Comune presenta un esposto in Procura

panino-libri-menseBologna, 4 nov. – “Se troviamo una lisca di pesce nel cibo possiamo immaginare perché è lì, ma non possiamo sapere chi abbia messo pezzi di metallo all’interno degli alimenti. Per questo abbiamo deciso di interessare la Procura della Repubblica di Bologna”. Lo ha detto oggi in Commissione istruzione l’assessore all’istruzione del Comune di Bologna Marilena Pillati.  Pillati ha commentato gli episodi capitati nelle ultime settimane al servizio mensa delle scuole bolognesi, e tramite un esposto ha chiesto alla Procura di “fare piena chiarezza” e capire “se possano sussistere ipotesi di reato”. Il riferimento è al ritrovamento di un pezzo di filo di ferro in una mozzarella servita nella scuola Casaralta e di una puntina nel pane della scuola Piaget.

“Tutti i soggetti coinvolti, Comune, gestore, Ausl, hanno fatto controlli e verifiche, ma non si è riusciti a individuare responsabilità e cause. Per questo abbiamo deciso di fare un passo in più e andare in Procura”, ha spiegato l’assessore.

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