Fiera. Si chiude l’era Campagnoli

Bologna 7 mar.- Dopo mesi di tensioni e un lungo braccio di ferro prima sotto traccia poi pubblico, la Fiera di Bologna cambia guida. Se ne va il presidente Duccio Campagnoli, che aveva da tempo perso la fiducia dei soci privati del quartiere fieristico e che oggi è stato pubblicamente sfiduciato dai soci pubblici. “Ho dedicato a BolognaFiere cinque begli anni del mio impegno professionale – ha scritto in una nota Campagnoli – credo di aver ottenuto buoni risultati riscontrabili nei numeri e nel prestigio internazionale e nazionale”. Il nuovo presidente di BolognaFiere sarà Franco Boni, ex presidente di Fiere di Parma. L’obiettivo è quello della creazione di una rete regionale delle fiere dell’Emilia-Romagna. “Sarà la Fiera di Bologna – ha spiegato questa mattina il sindaco Merola – a guidare da protagonista la costruzione di una holding regionale sulla quale tutti i soci pubblici e privati si sono dichiarati d’accordo”.

Per tornare alla nota dell’ormai uscente e sfiduciato presidente di BolognaFiere, Campagnoli dice di essere stato negli ultimi tempi “sorpreso e ferito” dalle discussioni e valutazioni che ci sono state su di lui in questi mesi, in sostanza il fatto che alcuni soci privati abbiano chiesto con forza il depotenziamento del suo ruolo, e la posizione della Fondazione Carisbo che si è dichiarata indisponibile ad investire in BolognaFiere perché spa che non genera utili. Campagnoli ha ricordato anche la questione urgente, quella dell’espansione del quartiere Fieristico per continuare ad ospitare alcuni eventi di settore come l’Eima, l’esposizione internazionale delle macchine agricole.

Ci sono già le prime dichiarazioni del successore di Campagnoli, il parmigiano Franco Boni, ex presidente di Fiere Parma e ora vicepresidente delle Fiere italiane. “Il primo obiettivo è riunire i soci intorno a un tavolo… e ritrovare un pò di pace. La direzione è già quella del sistema fieristico regionale”. Boni sarà in città per fine settimana, per mercoledì è fissato il consiglio di amministrazione della società che prenderà atto della situazione, e Boni così potrà insediarsi alla prima successiva riunione utile. Da prendere in carico e eventualmente revisionare ci sarà anche il piano industriale di espansione della Fiera preparato dallo stesso Campagnoli, un’operazione da 70 milioni di euro. Il tutto all’insegna del nuovo sistema unico regionale delle Fiere, caro al governatore Stefano Bonaccini. Per gennaio 2017 è previsto l’arrivo di un altro parmigiano. Ad affiancare Boni ci sarà Antonio Cellie, attuale amministratore delegato di Fiere di Parma.

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