Fico. “Freedom”, la capretta ribelle che non vuole stare nel recinto

Bologna, 30 ago. – C’è chi l’ha ribattezzata Rebel Rebel, chi Freedom, chi Susina, chi Schirru (dal nome di un anarchico sardo attentatore di Mussolini); c’è chi passa a salutarla ogni giorno e chi è ossessionato dalle sue continue fughe. Stiamo parlando di una capretta che vive insieme alle consimili in uno degli ovili di Fico Eataly World, il parco agroalimentare di Bologna. E che non ne vuole sapere di  restare rinchiusa nel recinto. Non è chiaro come riesca ad evadere, comunque si escludono complicità umane. La capretta si è presentata, libera e ribelle, anche all’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica durante il tour di ieri pomeriggio.

Non siamo riusciti a capire come faccia ad uscire – dicono dallo staff di Fico – e ogni volta che la troviamo fuori la riportiamo dentro. Comunque rimane nei paraggi e non si allontana”. C’è chi assicura però di averla trovata a spasso dalle parti di Rossopomodoro. Immortalata in più di una occasione nelle foto pubblicate sui social network dai visitatori, Freedom (o Rebel Rebel, Susina, Schirru, scegliete voi il nome) sta diventando una vera e propria mascotte. Oltre che un grattacapo per gli addetti della sicurezza che si dannano per riportarla nei suoi “appartamenti” quando la trovano in giro per il parco.

Il fatto che esca dal recinto preoccupa non poco le guardie giurate, sempre impegnate nel tentativo di rimetterla al suo posto. Il problema è che gli animali non potrebbero venire a contatto diretto con le persone; non tanto per una loro eventuale pericolosità, assai remota, ma perché a “soffrire” di eventuali conseguenze del contatto con gli esseri umani potrebbero essere proprio gli animali. Per questo da Fico fanno sapere che stanno cercando di risolvere la situazione.

“Qualche giorno fa girava curiosa per la reception“, dice un lavoratore la cui preoccupazione è che Freedom non venga allontanata e sostituita con una meno incline alla fuga.

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