Festa dell’Unità. A Bologna il Pd prova a ripartire da accoglienza e ius soli


Bologna, 21 ago. – La Festa dell’Unità di Bologna riparte da migranti e ius soli, per dare “una risposta allo spettacolo indecente del governo, a partire da quello che sta facendo il ministro Salvini”. In partenza giovedì, la kermesse del Pd quest’anno non solo dovrà affrontare la sfida del cambio di location, per la prima volta dopo decenni non più al Parco Nord (dove è in programma la concorrente “Made in Parco Nord”) ma nei padiglioni della Fiera di Bologna. Gli avventori della Festa dell’Unità di quest’anno incontreranno infatti tra gli stand e i ristoranti una mostra fotografica dedicata ai migranti che attraversano il Mediterraneo su gommoni e barche più o meno di fortuna. Non solo, la sala centrale dei dibattiti sarà dedicata alle “vittime del Mediterraneo“. Simbolicamente un’inversione di rotta rispetto ai toni della campagna elettorale che ha portato al voto del 4 marzo.

In programma ci sarà anche una raccolta fondi per sostenere i progetti di accoglienza del Comune di Riace, dove l’accoglienza ai migranti – da anni fiore all’occhiello del piccolo centro in provincia di Reggio Calabria – è messa in discussione dai tagli annunciati dal governo M5s-Lega.

Infine il Pd di Bologna annuncia anche una raccolta firme per rilanciare l’iniziativa sullo ius soli, arenatasi nella scorsa legistatura proprio per la non volontà del governo Gentiloni e di parte del Partito democratico. “E’ stato un errore – ammette il segretario del Pd di Bologna nonché deputato Francesco Critelli – per questo daremo nuovo impulso alla campagna sullo ius soli. Da Bologna deve partire una risposta a questo governo. Siamo perfettamente consapevoli che il clima del paese è favorevole a Lega e 5 Stelle ma riteniamo che il compito di una forza riformista di centro sinistra non sia quello di piegarsi all’andamento del momento, crediamo si debba mettere in capo un’agenda politica e sociale differente”.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.