Farmacista suicida. Il procuratore Giovannini sentito a Roma

Bologna 8 apr.- Il procuratore aggiunto Valter Giovannini è stato sentito a Roma nell’ambito del procedimento disciplinare promosso dal pg della Cassazione Pasquale Ciccolo.
L’iniziativa, avviata il 18 dicembre, è legata alla vicenda della farmacista Vera Guidetti, che si suicidò iniettandosi insulina dopo aver ucciso nello stesso modo la madre. La donna il 9 marzo 2015, alcuni giorni prima del suicidio, era stata sentita dal magistrato come testimone, nell’ambito di un’indagine su un furto di gioielli. Nel giorno della sua morte fu trovato un biglietto su cui aveva scritto che Giovannini non le aveva creduto e che l’aveva trattata come una criminale.

Nell’audizione Giovannini era assistito, come previsto dalle norme, da un altro magistrato, Bruno Giangiacomo, ex presidente aggiunto dell’ufficio Gip a Bologna e ora presidente del tribunale di Vasto.
“E’ stato un colloquio sereno. Sono convinto di aver definitivamente chiarito i fatti e mi rimetto alla decisione del procuratore generale, che rispetterò anche se a me non favorevole”.
Nei confronti del procuratore aggiunto il Csm aveva archiviato la pratica per incompatibilità ambientale con la città Bologna e il Gip di Ancona ha archiviato un’indagine penale.

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