Mura di P.ta Galliera. Fallisce il blitz della Digos per lo sgombero

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foto dal facebook di Social Log

Bologna, 7 apr. – “Agenti in borghese hanno tentato di eseguire il decreto di sequestro emesso sull’occupazione di via Mura di Porta Galliera. Erano una ventina, hanno tentato di sfondare il portone con spintoni e pugni, a tutti gli effetti un tentativo di sgombero, ma noi abbiamo resistito”. Secondo quanto precisa la Questura, non si è trattato di un intervento di sgombero, ma di un’attività di polizia giudiziaria per consegnare il decreto di sequestro agli occupanti, consegna che non è stata eseguita perché agli agenti è stato impedito di entrare.

Luca, attivista di Social Log, racconta così l’arrivo di alcuni agenti della Digos questa mattina di fronte al palazzo occupata di via Mura di Porta Galliera, dal giugno 2014 abitato da una trentina di famiglie che si trovavano senza casa o sotto sfratto.

Social Log parla “dell’ennesima provocazione in un periodo in cui non si vedono soluzioni all’emergenza abitativa in questa città”. Per la palazzina occupata di via Mura di Porta Galliera risulta essere stato emesso un provvedimento di sequestro nel 2015.  I sequestri, ha ripetuto più volte il procuratore aggiunto Giovannini, “prima o dopo verranno portati a compimento”.

Il tentativo di notificare il provvedimento di sequestro preventivo arriva il giorno dopo  l’invio da parte della proprietà di un atto di diffida ai componenti del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica; fra chi ha ricevuto la diffida ci sono sindaco, questore, comandante provinciale dei carabinieri. Alla diffida è stato allegata una perizia fatta fare dalla precedente proprietà dell’immobile in cui si evidenzia che le condizioni dell’edificio costituiscono un serio rischio per l’incolumità pubblica. L’attuale proprietà aggiunge che fra un mese ha intenzione di far partire i lavori di ristrutturazione.

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