Fabbri. 3mila euro di premio per la trattativa senza sindacati

Bologna, 24 giu. – Un premio 3.000 euro a lavoratore se si accetta di “togliere di mezzo le organizzazioni sindacali dalla discussione per il rinnovo” del contratto integrativo. E’ questa, secondo la denuncia dei sindacati confederali, la proposta della Fabbri, celebre marchio di amarene sciroppate con circa 140 dipendenti. Ieri si è tenuto lo sciopero dalle 14.30 fino alla fine del turno” nei due stabilimenti bolognesi, di Anzola dell’Emilia e di Bologna.
La vertenza sul contratto integrativo aziendale si è aperta dalla fine del 2013, ma, così spiegano Cgil Cisl e Uil, non si è chiusa “a causa della mancanza di volontà politica dell’azienda”. La proprietà ha trattato finora con le sole Rsu proponendo, per evitare il rinnovo, il premio di 3000 euro. Somma ritirata nel momento in cui c’è stato l’intervento dei funzionari sindacali territoriali.

“Le lavoratrici e i lavoratori hanno rigettato fermamente questa impostazione, rivendicando invece il diritto al rinnovo del proprio contratto, e la libertà di decidere autonomamente la composizione della delegazione sindacale” scrivono Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil Bologna. Durante l’ultimo incontro, spiegano i sindacati, “la direzione aziendale ha sostenuto che l’apertura del confronto per il rinnovo del contratto nazionale impedisca il prosieguo della trattativa sul piano aziendale”.

L’azienda però smentisce e parla di “falsità”. La trattativa sarebbe stata interrotta proprio per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori del settore alimentare. Il Gruppo Fabbri ha spiegato che il premio aziendale veerrà erogato solo dopo la sottoscrizione di un integrativo aziendale con tutte le sigle sindacali coinvolte nella trattativa.

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