Ex Telecom. Trenta milioni di euro per farci un hotel: “Riqualificherà il quartiere”


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Bologna, 27 giu. – Nei mesi scorsi, quando era stato occupato e poi sgomberato, era diventato il simbolo del dibattito sull’emergenza abitativa a Bologna, con tutte le sue implicazioni politiche, amministrative e giudiziarie. L’immobile ex Telecom di via Fioravanti è stato venduto e diventerà un hotel di nuova generazione.

I nuovi proprietari, il gruppo olandese ‘The Student hotel’ che ha già una proprietà a Firenze, prevedono di aprire nell’estate del 2018, rinnovando completamente l’architettura. Oltre alle camere e ai monolocali per ospitare studenti e viaggiatori, Student hotel aprirà una piazza pubblica dove ci saranno una caffetteria e un ristorante, ma anche un parco per le biciclette, uno spazio di co-working e locali per organizzare incontri, conferenze e iniziative varie.

“Vogliamo sostenere – ha detto il fondatore Charlie McGregor – la comunità di Bologna nella sua ambizione di diventare un’area a livello mondiale per l’innovazione e il talento”.

La stima non è definitiva ma intanto si può dire che il valore dell’investimento si aggira tra i 30 ed i 35 milioni di euro, spiega MacGregor, che preferisce non divulgare la cifra che ha consentito a ”The Student Hotel” di acquistare l’immobile dalla precedente proprietà. Già presente in Olanda, Spagna e Francia, la creatura di MacGregor è già sbarcata a Firenze (apertura prevista nel 2017) e punta anche a Roma, Milano, Torino e Venezia. Bologna rappresenta dunque il secondo step: dopo la “prima opportunità” colta a Firenze, “la scelta ovvia e necessaria era Bologna- spiega MacGregor- in quanto la sua Università è tra le più rinomate ed antiche in Europa”. La scelta è ricaduta su una “zona strategica” del capoluogo emiliano, perché la nuova struttura ricettiva “vuol essere un punto di riferimento, di integrazione e di scambio con la città- dichiara MacGregor- e anche un’ottima occasione di rigenerazione e riqualificazione dell’intero quartiere“.

L’imprenditore spiega che il Comune non ha veicolato l’incontro con la precedente proprietà, ma comunque The Student Hotel sapeva bene che l’immobile è stato a lungo occupato (dallo sgombero, peraltro, davanti all’edificio è sempre presente l’auto di un’agenzia di vigilanza). “Non solo ne eravamo al corrente, ma diciamo che questo è quasi il motivo principale per il quale abbiamo scelto proprio quella location“, afferma MacGregor: “Abbiamo già visto come ‘The Student Hotel’ con il suo design, il suo concept, il suo potenziale di integrazione e scambio con la cittadinanza possa veramente essere un veicolo di rigenerazione anche di aree meno privilegiate. Questo è stato il caso sia dell’Olanda che della Gran Bretagna”. Insomma, “conosciamo la brutta storia” dell’ex Telecom “ma non ci interessa, ci interessano di più le potenzialità per il futuro”, aggiunge l’imprenditore: “L’edificio di per sé è bellissimo, si vede che è stato occupato e abusato, ma con un buon lavoro di restauro e design certamente diventerà un importante elemento di riqualificazione dell’intero quartiere”. Ma che prezzi avrà l’albergo? “Non li abbiamo ancora definiti”, prende tempo MacGregor, “ma sappiamo benissimo quanto sia importante l’aspetto economico per l’utenza studentesca”. Tra l’altro, a pochi passi dall’ex Telecom è stato appena aperto un nuovo ostello: “Lo sappiamo e ci servirà come paragone. Terremo conto dei loro prezzi”, assicura il ceo del gruppo olandese, sottolineando che il progetto bolognese non intende “uccidere” le strutture già esistenti ma, al contrario, creare vantaggi reciproci.

Di certo, intanto, c’è che la nuova struttura avrà 400 tra camere e monolocali, sfruttando gli 11.200 metri quadri di superficie complessiva (e potendo contare su un parcheggio sotterraneo). Ci saranno anche una biblioteca, aree studio, sale riunioni e conferenze, un incubatore per start-up, una sala giochi, una palestra e una parco biciclette. Il cortile diventerà uno spazio pubblico, con verde e acqua, su cui si affacceranno una caffetteria, un ristorante, aree di co-working e altri servizi. Tutto questo per attirare gli studenti (per soggiorni lunghi o brevi), ma anche turisti e persone di passaggio a Bologna per lavoro. Il progetto punta ad aumentare le volumetrie ma conservando l’attuale struttura, spiega l’architetto milanese Matteo Fantoni, che promette un restyling: fatto di “efficienza, sostenibilità e recupero”. Soddisfatto il rettore dell’Università, Francesco Ubertini, che in una nota commenta: “La continua crescita e l’internazionalizzazione della popolazione studentesca di Bologna richiede nuove strutture e alloggi per studenti. È un bene per Bologna che ci siano partner pubblici e privati come ”The Student Hotel” intenzionati ad investire in questi progetti”. La nuova struttura rappresenta “una bellissima occasione” per l’Alma Mater, aggiunge il conferenza stampa la docente Eugenia Rossi di Schio, che in Ateneo ha la delega all’inserimento nel mondo del lavoro: la nuova vita dell”ex Telecom metterà a disposizione degli studenti “un contesto frizzante in cui potersi contaminare”. La partenza del progetto rappresenta “l’inizio di qualcosa di meraviglioso”, sottolinea Osvaldo Panaro, direttore del settore Marketing e Turismo di Palazzo D’Accursio: ”The Student Hotel” porta in città “una ventata di aria fresca ed un nuovo modo di investire”.

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