Merola: “Lavoriamo perché non ci siano più sgomberi con la forza”

frascaroli merola malagoliBologna, 21 ott. – Il giorno dopo lo sgombero dell’ex Telecom arriva la conferenza stampa del sindaco Merola dell’assessore al welfare Frascaroli, che con i servizi sociali del Comune si è occupata dell’accoglienza delle persone uscite dalla palazzina. “Una giornata drammatica” ha detto il sindaco precisando per l’ennesima volta che lo sgombero non è stato richiesto dal Comune, e che la politica della giunta sulla questione punta a garantire “solidarietà e umanità”.

“Non c’è contraddizione – ha spiegato ancora Merola – tra lavorare perché in città ci siano convivenza civile, umanità e ordine pubblico. Se queste cose non stanno insieme c’è un fallimento, che però non ci riguarda. A Bologna lavoriamo perché non ci siano più sgomberi con la forza“. Nonostante le ripetute domande fatte al sindaco sul rapporto tra Comune e questura, che ha eseguito lo sgombero “in assetto da guerra” (parole del sindaco), la risposta è stata sempre una. “Non c’è nessun problema”, ha detto Merola visibilmente alterato dall’insistenza dei cronisti. Ieri i vertici nazionali di Sel hanno chiesto di rimuovere il questore Ignazio Coccia e il prefetto Ennio Mario Sodano. “Prefetto e questore- ha commentato Merola- hanno agito sulla base di un atto giudiziario che imponeva il sequestro dell’immobile. Dopodiché non entriamo nel merito di queste questioni”.

Merola ha anche parlato della trattativa di martedì e, rispetto ad una possibile uscita volontaria degli occupanti, ha detto che “se avessimo avuto più tempo forse li avremmo convinti, non lo so, ma i tempi ormai erano quelli e abbiamo fatto quanto abbiamo potuto. Ma di questo non incolpiamo nessuno, non c’è alcun problema di rapporti con la Questura e tantomeno con la Prefettura”.

Ecco invece i numeri dell’accoglienza predisposta dal Comune. Sono 21 le famiglie con bambini che sono state collocate al Galaxy, per un totale di 85 persone (41 adulti, 43 minori e un anziano). Si tratte di persone residenti a Bologna. Altri 23 nuclei familiari (circa cento persone) che non hanno residenza in città sono stati invece sistemati in albergo, in attesa di essere presi in carico dai servizi sociali dei comuni di provenienza. Negli hotel hanno trovato riparo anche altre nove persone in stato di fragilità. Altri 33 adulti si trovano al dormitorio Beltrame di via Sabatucci, si tratta di residenti che però i servizi sociali non hanno giudicato in situazioni di estrema emergenza.

“Ieri è stato il giorno più brutto della mia vita, e penso anche della vita di molti di voi che hanno visto quel che è successo. Ieri c’è stata un’operazione di polizia che non avevo mai visto nei confronti di famiglie”, ha detto ai giornalisti l’assessore Frascaroli. Frascaroli a fine conferenza stampa ha difeso il suo lavoro nell’affrontare la questione dell’emergenza casa in città (“condiviso con tutta la giunta”, ha sottolineato), e ha lanciato una frecciata alla destra del pd. “Devono decidere da che parte stare”.

Sul terreno minato delle occupazioni e dell’emergenza abitativa il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha messo anche in chiaro che la sua azione si sta svolgendo “in pieno accordo con l’assessore Amelia Frascaroli e in pieno accordo con il Pd, che per me è rappresentato dal segretario Francesco Critelli e dal capogruppo Claudio Mazzanti, com’è normale che sia in ogni organizzazione democratica elettiva”. Aggiunge Merola: “Tutto il resto è strumentale o, peggio, non fa altro che alimentare un clima che questa città non vuole”. Quello del sindaco sembra proprio un messaggio rivolto a chi, tra i democratici mal digerisce le scelte compiute a Palazzo D’Accursio. Merola, poi, ne ha anche per l’opposizione. Quella attuata dal Comune è “semplicemente una politica democratica”, ha sottolineato il sindaco: se poi qualcuno la bolla come “di sinistra”, aggiunge Merola, precisando di non disdegnare comunque la definizione, è perché “continua a mancare anche in questa città una destra democratica europea, in grado di reggere questo confronto”. Detto questo, “affidiamo le polemiche ai massimalisti di qua e ai massimalisti di là – ha concluso Merola- sapendo che le risposte concrete noi le stiamo dando”.

Pagina “da archiviare ma da non dimenticare“, ha invece detto la deputata Pd e vicepresidente dem Sandra Zampa, che ha ricordato come a Roma il prefetto Gabrielli “ha bloccato gli sfratti e gli sgomberi”. “E’ venuto il momento – ha spiegato Zampa – che tutti collaborino ma dico tutti, c’è molto patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato da mettere a disposizione a partire dalle caserme di cui stiamo parlando solo da 20 anni. Ringrazio il sindaco Merola e l’assessore Frascaroli per il loro lavoro che forse non è stato pienamente compreso”.

Questo è invece l’intervento di Don Giovanni Nicolini, intervistato a Sulla Bocca di Tutti da Michele Pompei e Giusi Marcante.

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