Idice. L’ex sindaco di San Lazzaro indagato si difende

Bologna , 24 set. – “Quando piove è meglio aprire l’ombrello”: questa la frase che, stando a quando dice l’ex sindaco di San Lazzaro il democratico Aldo Bacchiocchi, avrebbe portato al suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla “colata” di Idice. Minacce o violenza ad un corpo politico, è il reato per il quale si indaga: secondo gli inquirenti potrebbe aver contribuito a fare pressione sulla sindaca Isabella Conti perché confermasse il progetto dell’insediamento edilizio nella frazione. Bacchiocchi però si difende: “Erano cose dette  in modo sommesso ed educato” e spiega che il suo intento era mettere in guarda la prima cittadina da possibili ricorsi giudiziari, che poi sono arrivati, sopo un percorso di approvazione del progetto che era durato dieci anni. Un progetto che, inizialmente, aveva sollevato le critiche dello stesso ex sindaco di San Lazzaro.
Bacchiocchi si dice sorpreso e amareggiato ma fiducioso nella giustizia.


“La magistratura farà il suo corso, ma sono convinto di non aver commesso illeciti” aveva commentato Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso, appena appreso di essere uno dei 5 indagati.
Il direttore di Legacoop, Simone Gamberini, si difende e assicura di non aver intimidito Conti: “Sono sinceramente sorpreso dalla notizia di essere indagato. Ribadisco quanto ho già avuto modo di dire pubblicamente e in più occasioni: ho sempre operato in piena trasparenza, senza nessun intento intimidatorio, nell’ambito delle funzioni legate al ruolo che ricopro”, replica Gamberini, incassando il sostegno della presidente di Legacoop, Rita Ghedini. “Non ho dubbi che nell”ambito dei ruoli che ha ricoperto e ricopre in Legacoop abbia agito con piena correttezza”, dice Ghedini.

“Non è compito della politica commentare un’indagine in corso, per questo il Partito Democratico di Bologna esprime, come sempre accaduto, piena fiducia nell’operato delle autorità competenti, auspicando che possa essere fatta piena luce su quanto accaduto”. Si smarca così, con una nota firmata dal segretario Francesco Critelli, il Pd di Bologna.

Anche la stessa sindaca Isabella Conti ha preferito non commentare gli sviluppi dell’indagine. La sindaca di Calderara Irene Priolo sottolinea che non c’è “nssun isolamento all’interno del Pd per Isabella Conti” e commenta: “Ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma e di scenario. Sicuramente è un cambiamento rispetto al passato, siamo di fronte a uno spartiacque per cui domani non saremo più come prima e probabilmente questo episodio ci consentirà di essere conseguenti ai nostri pensieri politici, è la politica che deve dare gli indirizzi e non li deve subire”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.