Ex scuole Ferrari. Arriva lo sgombero, gli occupanti resistono sul tetto

ex ferrari via toscana sgombero

Bologna, 10 feb. – Si sono concluse solo dopo 10 ore le operazioni di sgombero di una palazzina occupata da aprile 2013, le ex scuole ‘Severino Ferrari’ in via Toscana. Nello stabile, di proprietà della Carisbo, risiedono alcune famiglie. All’arrivo delle forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, una decina di persone si sono rifugiate sul tetto e su un terrazzo, per protesta e per opporsi all’intervento. Le ultime tre sono scese intorno alle 17. La proprietà aveva presentato alla Procura un’istanza di sequestro, segnalando possibili rischi per la sicurezza degli occupanti. Sul posto, anche la Polizia municipale.

“Sei persone senza documenti sono state portate in questura”, spiega Maria Teresa Chiarello di Asia Usb.

 

Nelle prime fasi dello sgombero c’è stata tensione fra le forze dell’ordine e alcuni attivisti del sindacato Asia Usb, che volevano attaccare uno striscione (‘Basta sgomberi, casa per tutti’) al cancello dell’edificio. Dopo un breve contatto in mezzo alla strada, sono stati respinti dal lato opposto di via Toscana e la situazione si è tranquillizzata. A partire dalle 9, quasi tutti gli ingressi allo stabile sono stati bloccati con grate metalliche da operai di una ditta incaricata. A quanto risulta, nella ex scuola viveva una cinquantina di persone. Molti si sarebbero allontanati quando sono arrivate le forze dell’ordine, forse per non farsi identificare. All’interno sarebbero rimasti in meno di 30, dei quali una dozzina sul tetto. Si tratta, secondo Asia Usb, per la maggior parte di romeni e magrebini, oltre a due ungheresi, quattro italiani e alcuni balcanici.

Ancora momenti di tensione in via Toscana. Un breve tafferuglio è scoppiato quando alcuni occupanti, tra cui diverse donne, dopo essere usciti dall’edificio hanno tentato di bloccare il traffico, sedendosi in strada con i bagagli. Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa li hanno allora spinti e portati a lato della strada. C’è stato un contatto con gli scudi e qualcuno è caduto. All’esterno del palazzo sono in presidio anche attivisti di Asia-Usb in ‘supporto’ agli occupanti.

Il racconto di una signora che ha partecipato al sit-in.

Ex Ferrari occupate. La vita dopo il taglio della luce, tra candele e paura degli intrusi

Sembra invece aprirsi uno spiraglio di trattativa su un altro edificio occupato da Asia USB sempre nel 2013, quello di via Irnerio, dove oggi vivono più di 50 persone, comprese diverse famiglie. Gli attivisti del sindacato riferiscono di una mail inviata a loro e al Comune da parte della proprietà, l’azienda ospedaliera Sant’Orsola, oggetto di un incontro avvenuto ieri fra Asia USB e l’assessore al Welfare Amelia Frascaroli.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.