Ex Ogr. Sul web la petizione per salvare la storia delle Officine di Bologna

Bologna, 27 ago. – “Salviamo la storia delle Officine grandi riparazioni (Ogr) di Bologna“. Ruota attorno a questo appello una petizione lanciata oggi su Change.org con l’obiettivo di rivolgersi a Gianluigi Vittorio Castelli (presidente del gruppo Fs), Danilo Toninelli (ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Sergio Costa (ministro dell’Ambiente), Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia-Romagna) e Virginio Merola (sindaco di Bologna). A segnalare l’avvio della raccolta firme è l’Afeva, l’Associazione dei familiari e delle vittime dell’amianto.
Tra i primi firmatari della petizione ci sono l’ex operaio Salvatore Fais, Simonetta Saliera (presidente dell’Assemblea legislativa regionale), gli assessori comunali Matteo Lepore (Cultura) e Valentina Orioli (Urbanistica e Ambiente), Lorenzo Cipriani (presidente del quartiere Porto-Saragozza), Fiorella Belpoggi (Istituto Ramazzini), Andrea Caselli (presidente regionale dell’Afeva), Silvano De Matteo (delegato sindacale) e Gennaro Cardone (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).
Dopo la dismissione dello stabilimento, avvenuta l’1 luglio, con la petizione si chiede “che il museo e i monumenti ai caduti della Resistenza e del lavoro vengano mantenuti dove si trovano ora e che l’area venga totalmente bonificata dall’amianto e messa in sicurezza”. Inoltre, firmando l’appello si sollecitano le Fs affinché l’area e lo stabilimento “vengano riconsegnati alla città per la creazione di un polo culturale di interesse pubblico e per rispondere alle necessità sociali del quartiere e della città di Bologna”.


Dopo la dismissione, “il rischio è che la tragedia dell’amianto così come le lotte sindacali per la salute- si legge nella petizione- vengano presto dimenticate lasciando spazio al degrado e all’oblio e aprendo spazi a chi vorrebbe un intervento speculativo sull’area”. Nel frattempo, “su sollecitazione di Afeva e del sindacato alla Regione ed al Governo – continua il testo – il Parlamento nella legge di bilancio 2017 ha dichiarato sito di interesse nazionale (Sin) per la bonifica l’intera area delle Officine. Chiediamo quindi che nell’ambito del percorso previsto per il Sin venga accertato il reale stato di inquinamento dell’area e che vengano stanziate sufficienti risorse per realizzare celermente la sua bonifica”.
Questo dopo che “negli anni ed ancora oggi, a causa delle lavorazioni con l’amianto – sottolinea l’Afeva nella sua nota – si contano fra i lavoratori e le lavoratrici oltre 300 vittime, solo fra i lavoratori diretti delle Ferrovie”. Anche tenendo presente ciò, “chiediamo che attorno a questa iniziativa si realizzi il massimo di adesione dei cittadini- continua l’associazione – anche attraverso l’invito alle organizzazioni sindacali, alle associazioni sociali e culturali e alle forze politiche di aderire all’iniziativa ed a sostenerla concretamente” (Dire).

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