Ex Galaxy. Social Log: “14 famiglie rischiano di finire in strada”

Bologna, 11 ott.- A pochi giorni dalla chiusura dell’ex Galaxy di via Fantin, sono 14 le famiglie a cui non sono state date ancora soluzioni, se non quella di rivolgersi al mercato privato. A tutte le altre sono arrivate proposte sì, ma solo a parole, ad eccezione di 6 che invece hanno già firmato un patto di intesa con Asp e hanno già le chiavi in mano ma per una soluzione abitativa provvisoria di 6 mesi. I numeri sono stati dati oggi dal collettivo Social Log in  una conferenza stampa che si è tenuta proprio davanti alle porte del palazzone di proprietà dell’Inail, che ospita 65 nuclei familiari per un totale di circa 200 persone.

“La situazione più grave è quella di 14 famiglie, alcune con minori, che tra pochi giorni dovranno lasciare l’ex Galaxy e non sanno dove andare- denuncia Social Log-. L’unica risposta che abbiamo avuto è stata la serrata dell’ingresso del palazzo e la presenza della Polizia Municipale. Inoltre molti non hanno avuto la residenza in questi due anni e di conseguenza non hanno potuto accedere alla graduatoria per le case popolari”.

      Social Log - Francesco e Maria Elena

 

Alcune famiglie hanno raccontato la loro situazione e la paura di ritrovarsi in strada. E non sanno con certezza nemmeno la data di chiusura dell’ex Galaxy, che sarà tra il 15 ottobre e il 30 ottobre.

      VOCI EX GALAXY

 

La replica del Comune. L’Amministrazione Comunale è al lavoro in queste settimane assieme ad Asp Città di Bologna per il trasferimento dei nuclei familiari che non hanno ancora raggiunto un’effettiva autonomia abitativa. Il progetto di transizione abitativa avviato all’interno del residence Galaxy ha contato in questi due anni la presenza di circa 80 nuclei familiari, 12 dei quali sono riusciti a centrare l’obiettivo dell’autonomia. Gli altri 68 nuclei che attualmente vivono all’interno del residence presentano una situazione composita tra chi è in uscita verso una totale autonomia abitativa e chi non ha ancora raggiunto un grado sufficiente di autonomia. Esistono anche alcuni nuclei (una persona singola e altri nuclei familiari con minori) che finora non hanno collaborato con il progetto di transizione abitativa portato avanti da Asp Città di Bologna attraverso la cooperativa Piazza Grande. Su questi nuclei si stanno valutando diverse soluzioni.

Allo stato attuale per 5 nuclei familiari sarà a disposizione un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica, essendo in graduatoria e potendo contare anche sul punteggio derivante dall’adesione al progetto della transizione abitativa, per effetto della delibera di Giunta dello scorso febbraio che ha assegnato a queste situazioni gli stessi punti rispetto a chi viene sfrattato. Per i nuclei non ancora autonomi, la soluzione è stata trovata in alloggi di proprietà comunale o in alloggi di altri Enti pubblici.

 

 

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