Erin K. dal vivo: il disco con Appino e i segreti della vita in tour

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23 mag. – Erin K. è tornata: insieme ai fidi Danielle Sullivan e Brian Radock per un lunghissimo tour italiano che ha toccato anche la nostra radio per un live a Maps: “Questa è la quarta volta che veniamo in Italia”, ha detto Erin. “E ogni volta che vengo penso sempre di più di trasferirmici“, ha aggiunto Brian. “E mi sa che stavolta lo faccio, soprattutto se Donald Trump diventa presidente”. “Magari diciamo queste cose ora, ma poi quando siamo a casa ci rendiamo conto che il nostro Paese ci manca”, ha concluso Danielle. Nei due anni passati dall’ultimo showcase, Erin è stata per lo più a New York con la sua famiglia, scrivendo canzoni e dedicandosi ai suoi disegni, ma è tornata in Italia per registrare un nuovo disco: “Dovrebbe uscire ad ottobre, l’ho fatto con Andrea Appino degli Zen Circus, che canta in una canzone. Per metà è vicino al mio stile, di stampo folk, con molte armonie, e per metà è più rock, vicino allo stile di Andrea: aprirò le sue date di novembre e dicembre e penso che per quei due mesi mi stabilirò a Roma”.

Una musicista sempre in movimento? “Il primo tour era fatto da 31 concerti in 32 giorni: ora abbiamo più tempo, l’organizzazione è migliore e soprattutto il bello è che andiamo in posti dove la gente non va e dove di solito non si suona. E riusciamo ad avere anche tempo libero: siamo rilassati, conosciamo meglio la vostra cultura“. Ma di certo le cose vanno meglio anche perché i ragazzi si conoscono meglio tra di loro. Per capirlo abbiamo chiesto ai due musicisti che l’accompagnano quale sia la cosa più bella e più brutta da fare con Erin in tour. “Per me è fare ogni volta un video con una canzone inventata che parla di quanto siano gustosi i pomodori secchi: è nata una volta, mentre li mangiava in albergo, ma si è alla fine trasformata in una canzone sull’Italia”, ha detto Danielle. “Però ogni volta che di mattina dobbiamo ripartire per andare verso il concerto successivo, Erin ha sempre dimenticato qualcosa nel locale dove abbiamo suonato la sera prima”. “Per me la musica è tutto”, ha detto Brian. “Quindi, a parte suonare, la cosa più bella che facciamo ogni volta è ballare come matti dopo il concerto, per scaricare l’adrenalina”. E la cosa che non sopporta? “C’è qualcosa che mi fa impazzire e che ha a che fare con entrambe le ragazze: amano tantissimo il tonno e io lo odio. Ne sento l’odore dalla stanza accanto, è semplicemente tremendo.”

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