“Emis Killa è sessista”. A Bologna scatta la protesta contro la Feltrinelli

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Emis Killa, foto dal facebook dell’artista

Bologna, 20 ott. – Il rapper italiano Emis Killa sarà a Bologna il prossimo 27 ottobre per promuovere il suo album #TerzaStagione. Una presenza non gradita alle femministe del collettivo Mujeres Libres. Emis Killa è un “rapper di dubbio gusto che non ha vergogna nel manifestare sessismo, misoginia, odio verso le donne. Una delle perle di questo raffinato poeta è la canzone ‘Tre messaggi in segreteria’, praticamente un incitamento allo stalking e alla violenza sulle donne”. Così scrive il collettivo che invita alla protesta e al mail bombing contro la Feltrinelli di Piazza di Porta Ravegnana che giovedì prossimo ospiterà il rapper. “La Feltrinelli faccia un passo indietro, si vergogni, chieda scusa e annulli immediatamente questa vergognosa iniziativa!”.

Elena è un’attivista del collettivo Mujeres Libres

 

Nel brano incriminato, Tre messaggi in segreteria, si parla di stalking e di un uomo che non riesce ad accettare la fine del rapporto con la sua ex. “Perché ho un amico che ti ha vista in centro, Che parlavi con uno e io non ci sto dentro”. E ancora: “Lo so sono egoista, Un bastardo, Ma preferisco saperti morta che con un altro”.

Quella delle Mujeres Libres non è una protesta isolata. Anche il Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino” di Cosenza ha attaccato Emis Killa, spiegando che  con i suoi brani l’artista alimenterebbe quella “subcultura di chi pensa che attraverso la violenza  si possa ottenere l’amore di una donna.

Emis Killa si difende. “Si parla di ‘3 messaggi in segreteria’, e certi lo fanno come se istigasse alla violenza sulle donne – scrive il rapper su facebook – In questa canzone racconto di un ragazzo che perde la testa per la ex fidanzata e decide di ammazzarla. Lo racconto dal punto di vista, malato, di chi ammazza. E’ il mio modo per sensibilizzare e denunciare il femminicidio.
Ho scelto un metodo brusco, diretto, cattivo, e soprattutto in prima persona, perché so che è il più efficace e mi appartiene, e infatti si sta alzando un polverone, che è quello che mi aspettavo, per poter porre l’attenzione su uno degli aspetti più brutti di questa società. […] Ho corso di proposito il rischio di essere frainteso perché il mio richiamo alla riflessione e alla consapevolezza non passasse inosservato, e l’ho fatto coi modi e le parole che sono mie”.

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Emis Killa in passato è stato criticato anche per alcuni testi omofobi. Il brano Milano Male recita ad esempio: “I ricchioni che si fanno in strada e vorresti ammazzarli (froci)”.

Angolo B – Rap e maschilismo

 

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