Emergenza sfratti. Frascaroli va a Roma per cambiare il piano casa

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Bologna, 17 lug. – “Un incontro atteso da tempo” così Amelia Frascaroli definisce l’incontro previsto per il 22 luglio a Roma con il capo della segreteria tecnica del ministro Graziano Del Rio, Maurizio Battini. Sul tavolo c’è l’articolo 5 del piano casa che “si è dimostrato vergognoso e inefficace” dice Frascaroli ai nostri microfoni e aggiunge: “Le occupazioni non avvengono perché la gente si diverte ad occupare ma perché siamo in una situazione drammatica e disperata sul tema della perdita della casa”. L’articolo 5 vieta la residenza e l’allaccio delle utenze a chi occupa, ma causa la perdita di diritti fondamentali come l’accesso ai servizi sociali, sanitari, all’istruzione e all’acqua. Su questo tema il sindaco Virginio Merola, fra diverse critiche e polemiche, è intervenuto con un’ordinanza che impone ad Hera il riallaccio dell’acqua nelle occupazioni di via Mario de Maria e di via Fioravanti.

Dall’altra parte Frascaroli vorrebbe superare gli ostacoli che finora hanno impedito la realizzazione del protocollo per l’emergenza abitativa, più volte annunciato dalla Giunta ma rimasto per ora senza applicazione. I vincoli normativi di legge, che chiedono condizioni stringenti sulla sicurezza dell’abitabilità, impediscono di usare gli stabili vuoti di privati ed enti pubblici. “Meglio dormire in macchina che in una casa con l’impianto elettrico non perfettamente a norma?” si chiede l’assessore.
Se il Governo dovesse riconoscere lo stato di emergenza e permettere deroghe allora si potrebbe pensare anche a forme di regolarizzazione delle attuali occupazioni. “Non significa premiare chi ha occupato” commenta Frascaroli.

Ieri, giovedì 16 luglio, il collettivo Social Log ha attraversato la Bolognina e il centro città con la rumorosa “Notte Rossa”, per chiedere ancora una volta una moratoria sugli sfratti e il riconoscimento dell’autorecupero degli spazi occupati.

 

 

 

 

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