Emergenza casa. Don Nicolini: “Servono le requisizioni”

Bologna, 27 mag. – “Requisire è legale e sarà inevitabile andare in quella direzione anche se molti protesteranno”. Parole di Don Giovanni Nicolini, religioso da sempre impegnato in città (e nella sua parrocchia) sul versante dell’accoglienza. Di emergenza casa e occupazioni abitative abbiamo parlato con Claudio Mazzanti, capogruppo del Pd in consiglio comunale ed ex presidente del quartiere Navile, e Fulvio Massarelli, attivista del collettivo Social Log.

Per Massarelli quella delle requisizioni può essere una via, “ma serve subito una moratoria sugli sfratti, altrimenti ci saranno sempre più persone che perderanno la casa”. L’attivista ricorda le grandi occupazioni abitative in città promosse da Social Log, l’ex Telecom di via Fioravanti, la palazzina di via Mario de Maria, l’occupazione di Mura di Porta Galliera, e i tanti picchetti anti sfratto che ogni settimana il movimento per la casa organizza in città.

Mazzanti invece, commentando le parole di Don Nicolini, ripropone il tema dei tanti immobili pubblici inutilizzati. “Poste, Inps, Ferrovie dello Stato, potrei fare un lungo elenco. Questi immobili sono vuoti da anni. Io non so se requisizione sia la parola giusta, credo che la Prefettura e l’amministrazione comunale debbano convocare di nuovo i proprietari e accordarsi con loro. Vogliamo chiamarla requisizione? Chiamiamola così, oppure chiamiamola accordo bonario incentivato“. Mazzanti parla anche delle “occupazioni abusive”. “Non le giustifico perché non portano da nessuna parte, ma non le criminalizzo perchè quando uno è disperato c’è anche un problema di legittima difesa”.

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