Elisir Bologna: fa risorgere anche l’Inter

Bologna, 11 feb. – Siete una squadra in crisi di gioco e di risultati? Ebbene, non c’è coincidenza migliore che incontrare il Bologna. I rossoblù sono un elisir, un toccasana per avversari disperati.
Dopo esser corsi in soccorso del Milan reduce dal pareggio a Benevento, aver rivitalizzato una Fiorentina che aveva preso 4 gol in casa dal Verona, il Bologna poteva fare un dispetto a Spalletti che non vinceva da 8 partite?
Certamente no.
E infatti pronti via e il Bologna è già sotto: bella azione sulla destra dell’Inter con Brozovic che dalla linea di fondo la rimette in mezzo per Eder che con un tocco anticipa Gonzales e spiazza Mirante. E’ passato un minuto e 42 secondi…

L’inter però non è una squadra sicura di sè e lo dimostra nel prosieguo del primo tempo: dopo aver illuso con un colpo di testa di Brozovic che spreca malamente l’occasione del 2 a 0,  lascia per mezz’ora buona campo al Bologna: l’organizzazione del centrocampo felsinea e la vivacità di Palacio mettono in apprensione i nerazzurri al 20°, con l’amatissimo ex che di testa indirizza nell’angolo su cross di Masina, ma Handanovic ci mette una pezza.
Passano pochi minuti e l’argentino non perdona: svarione di Miranda che spizzica un rinvio, Palacio si impossessa della palla, la difende, entra in area e gela San Siro, che comunque sportivamente lo applaude: 1 a 1.

Da lì in poi il Bologna ci mette del suo per far resuscitare gli avversari, con errori gravissimi in disimpegno che solo grazie alla scarsa vena di Perisic e compagni impediscono all’Inter di riportarsi in vantaggio.
Ma il Bologna di Donadoni, si sa, non è capace di portare a casa un risultato positivo con le squadre che gli stanno davanti in classifica: nella ripresa è subito assedio dell’Inter che un po’ per imperdonabili errori di mira (sempre Perisic e Brozovic) un po’ per sfortuna, con pali e traverse ad aiutare le respinte della difesa rossoblù in affanno, consentono alla squadra di Donadoni di restare a galla.
Il Bologna però gioca poco in contropiede: quando lo fa dà l’idea di poter esser anche pericoloso, ma è troppo impreciso e rinunciatario per lasciare il segno.
Così al 16° Karamoh si invola sulla destra, scambia con Rafinha e dal limite di sinistro la mette sotto l’incrocio: 2 a 1. Pochi minuti dopo il Bologna potrebbe rimetterla pure in discussione: gran numero di Palacio (sempre lui) che entra in area, va sul fondo e la rimette in mezzo, Falletti subentrato a Orsolini si avventa sul pallone di testa e la mette a lato anticipando Poli, meglio piazzato, che poteva calciare a rete da posizione favorevolissima.
Al 37° su cross di Faletti D’ambrosio la intercetta con la mano in area da posizione ravvicinata: interviene il Var e Valeri nel dubbio decide di far proseguire. Forse è giusto, ma viste recenti decisioni del passato e i generosi rigori assegnati contro il Bologna, resta sempre il dubbio su cosa sarebbe successo a parti invertite.

Comunque per i rossoblù piove sul bagnato: M’Baye al 24° commette fallo su D’Ambrosio, prende il secondo giallo e il Bologna resta in 10. Donadoni si gioca anche la carta Avenatti (preferito a Destro) togliendo Poli per cercare di pescare il jolly su qualche pallone alto, e in effetti negli ultimi 10 minuti, pur in inferiorità numerica, il Bologna prende campo e costringe l’Inter in evidente apprensione e poca sicurezza a chiudersi in difesa.
Su una mischia in area al 44 ° Masina non frena lo slancio e entra duro col piede a martello sulla gamba di Lisandro: l’arbitro Valeri è a due passi e lì per lì lascia correre, poi interviene il Var (che a differenza della simulazione plateale di Mertens a Napoli oggi è molto attento…) e per il terzino rossoblù arriva il rosso diretto.
Bologna che finisce in nove l’ennesima gara persa con una squadra avanti in classifica.

Conclusione: nelle ultime 9 partite il Bologna ne ha perse 7. Donadoni ha attualmente una media punti da retrocessione e nel girone di ritorno ha fatto solo 3 punti, in casa contro il derelitto Benevento (contro i 5 fatti nel girone di andata).
Non avesse messo fieno in cascina prima e non andassero le ultime tre al rallentatore i risultati di Donadoni sarebbero da rischio panchina.
Basta dunque coi sogni di crescita e con l’illusione di disputare un campionato diverso: Il Bologna deve guardarsi indietro anche se a Donadoni basterà vincere 4 partite con le ultime della classe per conquistare una virtuale  salvezza. Per chi si accontenta, questo è quello che attualmente passa il convento.

INTER-BOLOGNA 2-1
INTER (4-3-3)
Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda (1°st Lopez), D’Ambrosio; Vecino, Borja Valero, Perisic; Karamoh (27°st Gagliardini), Brozovic (14°st Rafinha), Eder. Allenatore: Spalletti
BOLOGNA (4-3-3)
Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli (27°st Torosidis), Pulgar, Dzemaili; Orsolini (21°st Falletti), Palacio, Di Francesco (36°st Avenatti). Allenatore: Donadoni
Tabellino dei gol: 2′ Eder, 25′ Palacio, 17’st Karamoh
Ammoniti: Palacio, Mbaye, D’Ambrosio
Espulsioni: 23′ st Mbaye (somma di ammonizioni), 49’st Masina (gioco scorretto con prova Var)

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