E-cat: Unibo chiude il contratto ma apre alla ricerca sulla fusione fredda

25 gen.-  L’Università di Bologna considera chiuso il contratto con la società di Rossi “EFA srl” che prevedeva un esborso di 500.000 euro per effettuare misurazioni sull’e-cat.

La scadenza per il pagamento era il 15 gennaio 2012, non essendo arrivati i fondi il contratto è stato rescisso. Lo conferma ai nostri microfoni il Prorettore Dario Braga responsabile dei progetti di ricerca, aggiungendo però che il Dipartimento di Fisica dell‘Università di Bologna resta disponibile “con la sua esperienza e le sue attrezzature ” per svolgere autonome misurazioni sull’apparecchiatura denominata “E-Cat”.

Non una presa di distanze dalla ricerca sull’E-cat dunque ma una precisazione doverosa dovuta a problemi di liquidità che in questi momenti di crisi coinvolge anche i progetti di molte altre imprese: “quando c’è recessione la prima cosa che si taglia è la ricerca e sviluppo” – lamenta Braga – che non esclude nemmeno l’eventuale riproposizione di un protocollo a pagamento sul tipo di quello stabilito a giugno tra Rossi e Unibo: “non si può escludere nulla, ovviamente a patto che sussista la solvibilità da parte dell’impresa”.

ascolta l’intervista al Prorettore Dario Braga:  braga1_sito

ecco il testo del comunicato dell’Università:
“E-CAT: DICHIARAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI FISICA DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
Bologna, 25 gennaio 2012 – Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna dichiara che il contratto sottoscritto nel giugno 2011 tra il Dipartimento di Fisica e la EFA srl (la società italiana di proprietà di Andrea Rossi) è stato rescisso causa il mancato soddisfacimento delle condizioni al termine contrattuale previsto. Non c’è più alcun rapporto tra il Dipartimento e la EFA srl legato a questo contratto. Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata e-cat al fine di fornire una risposta all’intera comunità scientifica e all’opinione pubblica in merito al fenomeno. I risultati delle misure saranno pubblicati.

Andrea Rossi ha commentato la decisione dell’Università rilasciando una dichiarazione alla rivista svedese “Ny Teknik”: ”il lavoro dell’Università di Bologna” – afferma l’inventore dell’E-cat” – ”è già iniziato con riunioni assieme a National Instruments per preparare tutto il sistema di analisi.”

Intanto si registrano reazioni anche all’interno dell’Università: il professor Stremmenos scrive una lettera aperta al prorettore per protestare contro la decisione di recedere dal contratto, Dario Braga risponde che: “non è un “rapporto scientifico” che viene sciolto ma un “rapporto di ricerca su committenza ” e che comunque  l’Ateneo ha incoraggiato il Dipartimento di Fisica a mettere a disposizione “coram populo” le sue competenze per lo studio dell’e-cat. Leggi il post.

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