Dubbi Unibo sulla Staveco? Più di un indizio

Bologna, 2 mar. – Il sindaco Virginio Merola getta acqua sul fuoco sulle divergenze tra il Comune e l’Università sul futuro dell’area ex Staveco. Il progetto continua a far parte del Poc, il piano operativo comunale e “l’iter non si interrompe” ha detto il sindaco, pur riconoscendo che Francesco Ubertini “ha un’idea diversa dal precedente rettore”, sulla dismissione degli immobili strada per finanziare il piano. Quindi stanno studiando un altro veicolo finanziario, ma questo non interrompe l’iter”. Infatti “fra 15 giorni presenteremo il Poc- conferma Merola- che comprende gli indici edificatori per la Staveco, quindi stiamo andando avanti”.
Quella di Ubertini è una “pausa di riflessione”, il rettore “non ha nessuna intenzione di rinunciare” ma “è legittimo- conclude Merola- che possa avere idee differenti sia sullo strumento finanziario che su quali insediamenti fare lì”.

Molti segnali però mostrano come per Ubertini la Staveco non sia una priorità: il progetto non è stato nominato nella lista delle opere presentate durante l’inaugurazione dell’anno accademico e, sulla stampa, il rettore non nasconde le sue perplessità sulla dismissione del patrimonio immobiliare in via Zamboni e via Barberia.
Il tema è emerso anche oggi in commissione durante la presentazione del Poc da parte dell’assessore all’Urbanistica, Patrizia Gabellini. Secondo il consigliere Marco Piazza (M5s), che ha sollevato la questione, l’Ateneo avrebbe chiesto di “stralciare” dal Poc il cronoprogramma del progetto, cioè il passaggio nel quale Comune e Ateneo avevano concordato le tempistiche per l’attuazione dell’accordo.
Una richiesta respinta dalla Giunta di Palazzo D’Accursio. “Gabellini ha spiegato- riferisce Piazza- che il Poc è un recepimento di accordi già siglati e non si possono stralciare riferimenti ad accordi su cui il Poc stesso si fonda”.

“Un’azione non politica, ma più tecnica” spiega Riccardo Gulli, delegato all’Edilizia dell’Università di Bologna. Gulli conferma all’agenzia Dire che il piano per la realizzazione di un nuovo campus universitario all’ex Staveco “rimane quello, non viene modificato”. Però “bisogna capire se si riesce ad attuarlo, dipende dalla finanza. Non stiamo giocando a Monopoli e bisogna far quadrare i bilanci”.

“Niente di particolare”, assicura Gulli, specificando di aver parlato con l”assessore all’Urbanistica, Patrizia Gabellini, prima che la delibera sul Poc fosse approvata in Giunta: “Sapevamo che la richiesta sarebbe stata rigettata, nessun problema” su questo. La richiesta di stralcio riguardava solo alcuni “aspetti procedurali”, spiega Gulli, perché tutta la partita ex Staveco “deriva dalla vecchia governance” dell’Ateneo e quella attuale si riserva “una certa autonomia su alcune scelte”. La modifica al Poc “pensavamo ci permettesse di gestire meglio tutto il procedimento”, aggiunge il delegato.

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