D’Onofrio (Aics), la denuncia: “Ci sono circoli privati al confine con il malaffare”

Bologna, 7 Feb. – Dura accusa da parte del presidente dell’Aics di Bologna Serafino D’Onofrio nei confronti di alcuni enti di promozione sociale e culturale ai quali sono affiliati alcuni circoli in città. Il presidente dell’Associazione italiana cultura e sport ha denunciato il comportamento di due enti in particolare: l’Enpac, Ente Nazionale di Promozione Sociale, con sede nel centro cittadino e l’Entes, Ente Nazionale Trattenimenti Enogastronomia Sport. Questo il commento di D’Onofrio sull’Enpac “È un ente che non ha l’autorizzazione ministeriale necessaria per permettere ai suoi affiliati di aprire attività di somministrazione di alimenti e bevande. Loro dicono che ne sono in possesso, ma ogni volta che il Comune o la Questura fanno un controllo non le trovano e intimano ai locali di chiudere. Il problema è che alla fine rimangono aperti”.

L’altro ente accusato è l’Entes che ha l’autorizzazione ad aprire questi circoli, ma, dice D’Onofrio: “Fa pagare le sue tessere solo un euro e non offre nessun servizio”. La denuncia riguarda, infine, anche il circolo “A Skeggia” in via Andrea Costa, dove ha sede il ritrovo degli ultrà bolognesi e alcuni centri sociali. “Uno o due di questi organizzano concerti, con tanto di biglietto di ingresso, e non pagano nemmeno la Siae”.

Chiediamo solo regole uguali per tutti – conclude D’Onofrio – non possono esserci circoli che fanno quello che vogliono e altri che vivono nella legalità, con tutti gli oneri che ciò comporta”.

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