Violenza sulle donne. Donna incinta avvelenata dal compagno a Bazzano

Bologna, 3 giu. – Una donna di 33 anni, incinta, è gravissima all’ospedale Maggiore di Bologna per aver bevuto una bibita che conteneva un prodotto per lavastoviglie.
Inizialmente si è pensato a un incidente, poi, nella serata di ieri i carabinieri hanno fermato il compagno della vittima.

L’uomo, si ipotizza, potrebbe averlo fatto perché la gravidanza della donna, all’ottavo mese, lo aveva gettato in uno stato di angoscia profonda, e perché temeva che il nascituro potesse avere problemi di salute. Queste, a quanto si apprende, potrebbero essere le ragioni che hanno spinto l’uomo, dipendente del Comune di Valsamoggia, in provincia di Bologna, a versare nella bevanda della compagna, ricoverata da martedì in gravi condizioni all’Ospedale Maggiore, la sostanza tossica, anche se il procuratore aggiunto Valter Giovannini dichiara che “il movente non è ancora chiaro”.
Il Pm Giuseppe Di Giorgio chiederà la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere per il 35enne, accusato di lesioni gravissime. Sulla base di quanto dirà l’indagato nell’interrogatorio davanti al Gip, nell’udienza di convalida che sarà probabilmente domani, si potrà valutare l’elemento psicologico della sua condotta: se si riterrà che l’uomo abbia accettato il rischio che la compagna morisse, si potrebbe imputare il tentato omicidio volontario, con il dolo eventuale.
La donna di 33 anni è gravissima all’ospedale Maggiore di Bologna e la prognosi resterà riservata per qualche giorno, ma l’Asl conferma che il feto non ha subito danni.

Il Comune di Valsamoggia, ha indetto un presidio per “manifestare la vicinanza e la solidarietà di tutto il territorio” alla donna incinta avvelenata. L’appuntamento è per domani, sabato 4 giugno alle 18.30 in piazza Garibaldi a Bazzano. In una nota, il sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno spiega che lo scopo dell’iniziativa è “alzare la voce tutti insieme” contro la violenza e il femminicidio, e “incoraggiare le donne che hanno paura a parlare e chiedere aiuto, per testimoniare l’impegno a costruire insieme una società diversa, fatta di relazioni basate sul rispetto e non sulla prevaricazione”. Un impegno, conclude il primo cittadino, che “deve partire da ognuno di noi e non si esaurisce con queste importanti azioni simboliche e di sensibilizzazione, ma passa dall’educazione e la formazione, e dai comportamenti e i linguaggi di ogni giorno”. In caso di maltempo, fa sapere il Comune, il presidio si svolgerà sempre in piazza Garibaldi a Bazzano, ma nell’atrio del Municipio.

 

 

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