Donna denuncia tentata violenza sessuale. Fermato un richiedente asilo

Bologna, 28 ott. – Una donna ha denunciato una tentata violenza sessuale a Mezzolara di Budrio. Ieri mattina verso le 7 stava percorrendo una strada di periferia per andare al lavoro, quando si è sentita aggredire alle spalle da un uomo che le ha messo le mani addosso e ha cercato di abbassarle i pantaloni. Lei ha urlato e si è divincolata per sottrarsi e, quando è passata un’auto, l’aggressore è scappato. La 48enne ha chiamato i carabinieri e ha fornito loro una descrizione. I militari si sono indirizzati a una struttura di Mezzolara in cui da un paio di settimane sono ospitati una decina di richiedenti asilo transitati dal centro di Bologna in via Mattei, dopo lo sbarco a Lampedusa.

Attraverso le immagini mostratele dagli inquirenti, la donna ha riconosciuto in un cittadino senegalese di 22 anni il suo aggressore. I pm Michele Martorelli e Valter Giovannini l’hanno interrogato e si sarebbe contraddetto più volte. Poi c’è stato un confronto con la donna, che non ha avuto dubbi nel riconoscerlo. Ora  l’aggressore è in stato di fermo in carcere e la Procura chiederà al gip la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere.

“In automatico sono cadute le misure di accoglienza”, ha fatto notare subito il sindaco di Budrio Giulio Pierini, precisando che non conosceva ancora bene i richiedenti asilo ospitati nella struttura gestita dalla cooperativa Lai-Momo, in base al bando della Prefettura di Bologna.
Non ha perso tempo a buttarsi sulla notizia il leader della Lega Nord Matteo Salvini, in arrivo a Bologna l’8 novembre con una manifestazione che sta aggregando la destra italiana. Su Facebook ha pubblicato un post, gradito in poche ore da oltre 15mila utenti, in cui conclude: “Per me, con certa gente, sarebbe ora di usare le MANIERE FORTI”.

“Non credo si possano incolpare e criminalizzare centinaia o migliaia di ospiti per l’atto violento perpetrato da uno solo”, afferma il sindaco di Budrio, che nel dare solidarietà alla donna che ha denunciato aggiunge: “Mi sento di rassicurare i cittadini con numeri alla mano. Circa 5.200 richiedenti asilo sono ospitati all’interno dei programmi delle prefetture dell’Emilia-Romagna e poco più di mille in provincia di Bologna. Quello accaduto a Budrio è il primo caso di questo tipo dopo due anni di lavoro di accoglienza”

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