Don Nicolini: “A Bologna una rete di accoglienza per ospitare migranti e senza casa”

don nicoliniBologna, 7 sett. – Don Giovanni Nicolini, consigliere del sindaco Virginio Merola in materia di accoglienza e immigrazione, sta lavorando a un piano per permettere ai bolognesi che lo vorranno di accogliere i profughi in arrivo in città e coloro che perdono la casa, magari a causa di uno sfratto. “Datemi ancora qualche giorno, il tempo per confrontarmi con esperti e associazioni”, si limita a dire Nicolini che però conferma l’idea: un progetto capace di coinvolgere non solo le 96 parrocchie bolognesi- come ha chiesto Papa Bergoglio, “una famiglia di profughi per ogni parrocchia” – ma tutta la città.

Entro venerdì, aggiunge l’assessore Amelia Frascaroli, è prevista una prima riunione di tutte le associazioni e i gruppi che in città si occupano di assistenza, per creare una prima rete di accoglienza capace poi di rendere concreto il progetto. Poi chi lo vorrà potrà aprire le porte della propria casa.

“L’accoglienza non è solo dare un tetto sulla testa a queste persone – ha spiegato Don Nicolini a Redattore Sociale – ma anche permettere loro di integrarsi e riuscire a costruirsi un futuro. Si tratta anche di sostenere chi mette a disposizione la propria casa e di poterlo fare al meglio senza sentirsi lasciato solo ma sentendo vicino l’intera comunità perché la solidarietà è qualcosa che riguarda tutti”.

“Per ora stiamo capendo come mettere in contatto famiglie ospitanti con migranti – spiega invece Mario Marchi, direttore della Caritas di Bologna – non si tratta solo di ospitare una persona in casa ma occorre pensare a un percorso che permetta una vera e propria integrazione tra ospiti e ospitanti”.

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