Don Guidotti si scusa: “Attaccavo lo sballo”. Le femministe insorgono

Don Lorenzo Guidotti, autore delle frasi shock su facebook

Bologna, 9 nov. – Travolto dalle polemiche alla fine Don Lorenzo Guidotti si è scusato. Il sacerdote bolognese che aveva scritto su Facebook di “non provare pietà” nei confronti di una ragazza stuprata ha diffuso in una nota il suo rammarico. “Ho sbagliato e ho aggiunto dolore a dolore”, ha detto in sintesi il prete della parrocchia di San Domenico Savio (quartiere San Donato), specificando però di aver tentato senza riuscirci di prendere di mira non la 17 enne che ha subito violenza, ma “la cultura dello sballo“. Ci sono zone di Bologna, ha detto Guidotti, “in cui tutto pare permesso”. E il riferimento è a Piazza Verdi, che lui “ripulirebbe” con forze dell’ordine e blindati.

Minorenne denuncia stupro. Il sacerdote: “Non provo pietà per lei”

La ragazza presa di mira su facebook da Don Guidotti, giorni fa aveva denunciato di essere stata stuprata e derubata da un uomo straniero, forse nordafricano, dopo una serata a base di alcool passata con gli amici. “Oltre ad aver bevuto te ne sei andata con un magrebino? che potevi aspettarti”, ha detto in sintesi il religioso. Che ora si dice dispiaciuto, consapevole di avere sbagliato, ma che punta anche il dito contro, appunto, la cosiddetta “cultura dello sballo“. Un anno fa invece, quando un ragazzo fu stuprato da un cugino più grande a Rimini, il Don bolognese diede la colpa all'”ideologia lgbt”. “Non si facesse tanta reclame all’ideologia Lgbt facendo apparire i rapporti omosessuali come normali, il ragazzino avrebbe guardato il cuginetto e gli avrebbe risposto ‘Sei scemo? Son mica ricchione'”, scrisse sempre su Facebook.

A ricordare a Don Guidotti che lo stupro è colpa dello stupratore è stata la rete femminista Non Una di Meno di Bologna. “Noi riteniamo che la responsabilità della violenza maschile sulle donne e la violenza di genere sia sempre da attribuire a chi la compie e non a chi la subisce. La cultura che combattiamo è quella dello stupro, che permea la mascolinità e la società più in generale, e di cui non  sembra scevra  la comunità ecclesiastica”.

La difesa e le scuse di Don Guidotti sono arrivate in serata assieme ad una nota ufficiale della Curia di Bologna,  dopo un primo iniziale “no comment” da parte del vescovo Matteo Zuppi. Quanto ha scritto Don Guidotti, si legge in uno brevissimo comunicato, “corrisponde ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza”.

A difendere il religioso il leghista Calderoli: “Quelle di Don Guidotti sono parole scomode ma vere in cui riconoscersi”. “Il religioso ha passato il segno, nulla può giustificare la violenza su di una donna, tanto più se minorenne”, ha replicato la senatrice Pd e presidente della commissione femminicidio Francesca Puglisi.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.