E’ ora di vedere i diritti umani, non solo al cinema. Torna Human Rights Nights

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HUMAN di Yann Arthus-Betrand ( Francia 2015)

Bologna, 6 mag – Parte oggi, 6 maggio, la 16sima edizione  di Human Rights Nights, festival di cinema, arte e musica promosso in partnership con Cineteca di Bologna, Università di Bologna, Unicredit Banca, Fondazione MAST, Circuito Cinema Bologna, Human Rights Film Network, Humareels e con il patrocinio del Comune di Bologna.

L’edizione di quest’anno è dedicata allo status del migrante. “Era impossibile non farlo” dice Giulia Grassilli, presidente dell’associazione e curatrice dell’evento. “In un momento storico in cui ci sono più di 60 milioni di migranti forzati nel mondo di cui la metà bambini, il numero più alto dalla seconda guerra mondiale, è necessario riaffermare il dovere di rispettare i diritti umani di tutte le persone, al di là del loro status di migrante legale, della loro nazionalità o origine”.
L’evento mantiene la finalità che ha sin dal 2001: promuovere la cultura dei diritti umani e la tutela dei diritti civili, valorizzando le diversità culturali con particolare attenzione a migrazione e diversità.

Durante i primi giorni, fino a martedì 10 maggio, i film in programma si dividono tra il Mast Auditorium, con la proiezione di apertura del film Human di Yann Arthus-Betrand ( Francia 2015) e il Cinema Rialto, protagonista nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 con le pellicole della Rassegna Migranti.
Il cuore dell’evento sarà il Cinema Lumière che ospita le proiezioni da mercoledì 11 fino alla serata conclusiva di domenica 15 maggio, con il closing film In Jackson Heights (USA 2015), il documentario del Leone alla carriera 2014 Frederick Wiseman sulla moltitudine etnica di New York. “Una celebrazione avvincente della democrazia. Sotto il suo occhio attento ed empatico, l’ordinario si eleva a poesia” (A.O. Scott).

Bologna non è New York, evidentemente, ma attraverso i film e i progetti di arte e musica che offre questo grande evento si possono creare gli strumenti per capire che la diversità è ormai normalità, e dobbiamo imparare ad accoglierla.
I film proposti hanno più di un denominatore comune: dallo sguardo critico nei confronti delle politiche migratorie dell’europa (e non solo) alla valorizzandone delle diversità culturali contro ogni forma di discriminazione e violazione dei diritti umani.

Human Rights Nights è cinema ma anche workshop con il progetto Diversity Digital Filmmaking: tre giornate per imparare a raccontare le storie attraverso diversi linguaggi: documentario, cortometraggio, news, inchiesta, film o webseries. Nasce da un’idea dei registi Fred Kudjo Kuwornu (afrobolognese), Reda Zine e Suranga Deshapriya Katugampala.
Giulia Grassilli li definisce i “nuovi registi italiani“: con i linguaggi del digital filmmaking hanno la possibilità di fornire a ragazze e ragazzi di seconda generazione “una visione che sia più in linea con la realtà odierna che è plurale.  Non ha senso continuare a parlare di diversità, basta prendere un autobus per rendersene conto”.

Allora prendiamo il bus o facciamo due passi fino a Piazza Verdi dove troviamo il Mercatino Verde del Mondo dal 12 al 29 maggio, con assaggi delle cucine, concerti, performance, danze, giochi per i bimbi.  Delizie culinarie dal Senegal alle Filippine, dall’India al Messico.  Ma anche tortellini, lasagne e arancini. Il cibo non solo da gustare ma anche come espressione di cultura e identità.

Il Festival Human Rights Nights continuerà in ottobre: nella struttura Multicampus dell’Università di Bologna e ai Campus di Forlì e Ravenna, ma anche fuori dall’Italia con un festival in Senegal il prossimo 20 febbraio.

Ascolta l’intervista con Giulia Grassilli, presidente di Human Rights Nights

 

Tutti gli appuntamenti del festival sono a entrata gratuita.

Per gli eventi al Mast Auditorium è necessario registrarsi sul sito www.mast.org

Per i workshop Diversity Digital Filmmaking, info e prenotazioni: organizzazione@humanrightsnights.org

 

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