Dig Awards. Il grande giornalismo (e l’hacking) a Riccione

Bologna 22 giu.- Una seconda edizione esplosiva, sempre più internazionale con grande spazio all’intersezione e la contaminazione tra mondo del giornalismo e mondo dell’hacking. Sono le giornate del giornalismo di Riccione, punto conclusivo dei Dig Awards, il premio giornalistico televisivo che ha raccolto l’eredità del premio Ilaria Alpi.

Quest’anno al premio hanno partecipato 350 opere prodotte  dai maggiori broadcaster europei, lavori televisivi di grande qualità selezionati alla fonte (Bbc, Channel4, agenzie come Premières lignes e altri). I lavori sono stati selezionati da una giuria internazionale e saranno visibili nelle tre giornate del premio a Riccione fino ad arrivare alla serata finale di premiazione sabato 25 giugno.

“E’ necessario fare il punto sul giornalismo post Snowden e post Assange – spiega il direttore dei Dig Awards Matteo Scanni – il palazzo del turismo di Riccione (dove sarà allestito il quartier generale del premio ndr) sarà stravolto perchè allestiremo un cryptobar per far incontrare hacker e giornalisti e dare indicazioni sulle pratiche da utilizzare quando si maneggiano informazioni particolari”. Sarà una vera e propria condivisione dei saperi e delle pratiche proposte da gruppi di hacker europei che arriveranno in particolare da Berlino.

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Le giornate del giornalismo di Riccione prevedono anche più di 35 workshop dedicati a come si realizza un’inchiesta o un reportage. Saranno rivolti in particolare ai giornalisti perchè consentiranno anche di acquisire crediti per la formazione professionale (in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti) ma sono aperti a tutti.

Tutte le informazioni sul sito dei Dig Awards

Radio Città del Capo ha dedicato per cinque mattine un focus sulle giornate del giornalismo di Riccione. Vi proponiamo il podcast della prima chiaccherata con Matteo Scanni

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