Detto Mariano: un monumento della musica da film a Seconda Visione

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20 mag – “State andando benissimo!”: esordisce così Detto Mariano, rispondendo in diretta ai microfoni di SecondaVisione martedì scorso. L’entusiasmo e la passione per la musica, che è il suo lavoro, “ma ancor prima è un piacere”, arrivano già dalla prima battuta. Mariano è un monumento vivente della produzione musicale italiana dell’ultimo mezzo secolo: compositore, arrangiatore, produttore, canzoniere, autore di sigle per cartoni animati e firma di colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. L’elenco è pressoché infinito, ma citiamo a cuore qualche titolo: Eccezzziunale…Veramente, Ratataplan, Mia moglie è una strega, Asso e Grandi Magazzini. Con l’ironia e la saggezza dei suoi quasi ottant’anni (è nato nel 1938 a Monte Urano, nelle Marche), ci regala una chiacchierata che solo per limiti oggettivi non prosegue nottetempo: perché di storie e aneddoti da raccontare, per chi ama il punto di contatto tra cinema e musica, il maestro ne ha davvero un’infinità.

L’occasione per farlo è l’uscita della colonna sonora composta dal maestro per il film Amore Tossico di Claudio Caligari del 1983, pubblicata il 13 maggio in vinile da Goodfellas.
L’origine di quella colonna sonora Mariano se la ricorda bene: “È molto strana, perché è strano il film. Sono rimasto scioccato quando l’ho visto, sembrava un documentario: era come se i protagonisti non fossero attori, e il regista fosse sceso in una zona vera. Ed è proprio così: con Amore Tossico Claudio Caligari trattò da pioniere il tema della dipendenza da eroina, una pagina buia del Paese che prima il cinema aveva nascosto o mostrata solo in modo caricaturale. Gli attori protagonisti erano eroinomani o avevano avuto un passato di tossicodipendenza, e per contestualizzare il realismo pasoliniano del film serviva una musica che rispettasse il film: “Se metto una musica che dà l’impressione che sia una fiction, quello che vedi non è più vero. La musica ha un grande potere, non a caso chi scrive la colonna sonora viene considerato a tutti gli effetti uno degli autori del film”, spiega Mariano. “Ho fatto diventare la musica uguale ai protagonisti in carne ed ossa, era uno di loro. Il risultato sono suoni sghembi in una melodia asfissiante che si muove fuori da schemi comuni. Musica che “non va sopra alle scene, ma anzi crea un fondo psicologico e le rende ancora più reali”.

“Ma del lavoro de La Batteria non ne parliamo?”, tuona ad un certo punto Detto. Si riferisce a Tossico Amore, ripensamento progressive della stessa colonna sonora a opera della band romana: “La loro non è una coverizzazione. C’è una ritmica molto più evidente, ma viene mantenuta la stessa disperazione emotiva”. L’hanno sentita i numerosi spettatori che hanno assistito al concerto sabato scorso in via Fioravanti a Bologna (nell’ambito del Baum Festival), con cui La Batteria ha presentato il disco. “Come sono andati?” si informa Detto.”Io sono entusiasta di quello che hanno fatto”. Il maestro, infine, non promuove solo La Batteria, ma anche la nostra SecondaVisione:  “Siete sciolti!”, dice concludendo a malincuore la chiaccherata, e sembra essere un complimento. O stava pensando alla scena dei gelati?

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