De Pieri: “Come la Turchia di Erdogan”. Mazzanti: “Condanni la violenza del Cua”

Bologna, 21 feb. – “Ieri c’era un aria di muffa in consiglio comunale, un’aria che puzzava un po’ di quei sapori tristi che arrivano dalla Turchia di Erdogan, dove gli avversari politici vengono stigmatizzati nei parlamenti, nelle assemblee regionali”. Gianmarco De Pieri, leader del Tpo e co-presidente di Coalizione civica, non ci sta a farsi mettere all’angolo e all’indomani del voto con cui il consiglio comunale ha “preso le distanze” da lui, da politico navigato quale è rilancia: “Ieri il consiglio comunale di Bologna è stato ‘sequestrato’ dalla Lega Nord con la complicità di Claudio Mazzanti, mettendo in imbarazzo tutto il gruppo del Pd che si è trovato in difficoltà a votare un ordine del giorno forcaiolo”. De Pieri invoca l’articolo 21 e il rispetto della Costituzione.

Diametralmente opposta la visione di Mazzanti. Il capogruppo democratico rivendica la scelta di votare l’ordine del giorno proposto dalla Lega Nord: “Quell’ordine del giorno andava bene per qualsiasi partito politico, tanto che io ho citato le parole di Bossi che hanno dato fastidio alla Lega”. Il punto politico, per il democratico, è quindi la presa di distanza dal Collettivo Universitario Autonomo e la condanna della violenza. “Le pratiche di lotta le decide l’assemblea” è la replica di De Pieri: “Il Consiglio Comunale doveva esprimersi chiedendo al rettore Ubertini di riaprire al più presto la biblioteca del 36”. “Io credo che davanti ad atti antidemocratici, violenti e prevaricatori, le istituzioni abbiano il dovere di intervenire” dice Mazzanti.

De Pieri e Mazzanti sono stati nostri ospiti ad Oltre le mura, insieme a Daniele Marchetti della Lega Nord e Emily Clancy di Coalizione civica.  Di seguito il podcast della trasmissione.

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