Dall’ordinanza a “Zona universitaria bene comune”

Bologna, 18 giu. – Deroghe agli orari di chiusura in cambio di impegni precisi per migliorare la vivibilità e ridurre il caos della zona universitaria. E’ questo in sostanza l’accordo a cui sono giunti ieri, dopo una lunga trattativa, i gestori dei locali e l’assessore al commercio Matteo Lepore. Oggi l’accordo arriverà in giunta e sarà poi sottoscritto dai singoli gestori di locali.

“Occorre che chi opera nel territorio anche per fini commerciali si faccia carico del bene comune. Ci son tanti professionisti nel settore della notte che fanno bene il loro lavoro: lavorare insieme significa anche isolare quelli che lo fanno male”. Questa parole di Lepore raccontano meglio di altre la strategia con la quale palazzo d’Accursio ha condotto la vertenza “zona universitaria”. Iniziata ai primi di giugno con la firma, da parte del sindaco Virginio Merola, dell’ordinanza anti alcol, l’offensiva del Comune contro la movida selvaggia in centro si è conclusa con la firma del patto di collaborazione. “Se non avessimo fatto l’ordinanza molti non avrebbero collaborato- spiega Lepore-, ora lo fanno”. L’ordinanza, che aveva fatto gioire i residenti e imbestialire i gestori di locali, era quindi una forzatura necessaria per portare a casa il risultato.

Cosa prevede l’accordo?

I commercianti si impegnano, nel giro di un mese, a costituirsi in associazione o consorzio. Questo per poter collaborare in maniera organizzata alla riqualificazione della zona. Inoltre, si impegnano a non praticare offerte a bassissimo costo sui super alcolici (no ai cicchetti), a vigilare e a prendersi cura dell’area pubblica prospiciente il proprio esercizio, a consentire l’utilizzo dei servizi igienici del proprio locale anche ai non avventori. Il nuovo soggetto di rappresentanza dei commercianti dovrà nominare propri rappresentanti al Tavolo di monitoraggio e gestione della Zona universitaria; dovrà dotarsi di un sito internet nel quale rendicontare le proprie attività e i bilanci. Dal canto suo, palazzo d’Accursio, si impegna ad aumentare gli agenti di polizia municipale in servizio nell’area e a realizzare un piano di investimenti per la rigenerazione della zona universitaria. Inoltre, ai sottoscrittori dell’accordo, verranno concesse deroghe sull’orario di apertura fissato con l’ordinanza di inizio giugno: domenica e lunedì divieti di vendita di alcolici dall’1; martedì, mercoledì e giovedì divieto il divieto parte dalle 2; venerdì e sabato lo stop all’alcol parte dalle 3. I locali potranno restare aperti, senza somministrare alcolici, per la mezz’ora successiva per consentire ai clienti di ultimare le consumazioni.

Molto soddisfatto l’assessore Lepore.

Molto critico l’ex grillino Giovanni Favia, in procinto di aprire un locale in via delle Moline. “Ci hanno costretto a firmare” ha detto.

 

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