Dal sottopasso di via Gobetti ai rapporti con XM24. Tutte le partite aperte al Navile

Bologna, 12 ott. – I cantieri di Trilogia Navile ancora in altomare, il sottopasso di via Gobetti fermo per il fallimento di Coop Costruzioni, la convenzione in scadenza con il centro sociale XM24. Sono alcuni dei temi di cui abbiamo parlato questa mattina con Daniele Ara, confermato alle ultime elezioni alla guida del Quartiere Navile. Ma prima di tutto siamo tornati con lui sullo sgombero di decine di famiglie avvenuto ieri in due palazzine di via Mario de Maria. “Adesso non lasciate sfitte quelle case“, ha detto il presidente del Quartiere rivolto ai proprietari delle case “che hanno diversi immobili sfitti al Navile”. Secondo Ara, una causa del problema è la scelta dei proprietari di “tenere fermi gli immobili” in una zona in trasformazione come quella vicina alla nuova stazione dell’alta velocità e alle aree di nuova edificazione dell’ex mercato ortofrutticolo, “aspettando la bazza” – ovvero che i prezzi salgano – per guadagnare di più. Anche se secondo Ara “i problemi abitativi non si risolvono con le occupazioni ma con un faticosissimo lavoro di politiche per l’abitare, di aiuto all’emancipazione delle famiglie”.

Sul sottopasso di via Gobetti, Ara smentisce la “leggenda metropolitana” che il blocco dei lavori dipendesse dal fatto che fosse troppo basso e conferma invece che la causa sia stata il fallimento di Coop Costruzioni. “Ora il consorzio Navile, che è privato, deve riassegnare i lavori per il 10% mancante”, ha aggiunto. E sull’area della Trilogia – ancora tutta da completare – il presidente del Quartiere rivendica che sia stata “una buona scelta investire lì, perché su 30 ettari di cemento dell’ex mercato ortofrutticolo 11 diventeranno di verde”. Ara sottolinea che nell’area di competenza pubblica (il 20% del totale) fra un anno sarà pronta la nuova Casa della salute, sono partiti i cantieri per il nuovo centro sociale, lo stato ha garantito i fondi per il nuovo polo scolastico ed è già aperto uno studentato della Regione.

Rimane un punto interrogativo sulla convenzione con il centro sociale di via Fioravanti XM24, in scadenza a fine anno. “Non ne abbiamo ancora parlato”, ammette Ara, ma prevede qualche difficoltà che attribuisce a “un atteggiamento un po’ immaturo anche perché i responsabili cambiano continuamente” e, secondo il numero uno del Navile, non sono disponibili “a fare un ragionamento complessivo sullo sviluppo della Bolognina”, dove “abbiamo bisogno di portare un po’ di ceto medio da mescolare con chi vive nelle duemila case Acer della zona”. Ma alla fine “sarà l’assessorato alla Cultura, che ha la convenzione, a decidere, sentendo il parere del Quartiere”.

Quanto alla Bolognina, recentemente sostituita da piazza Verdi alla voce sicurezza sulle pagine dei giornali, Ara commenta: “Non è il dramma con coprifuoco quando se ne parla molto ma non è che i problemi scompaiano quando non se ne parla per niente”. Infine sul referendum costituzionale, che di recente ha spaccato il suo partito con il capogruppo in Consiglio comunale Claudio Mazzanti attaccato dai renziani schierati per il Sì, Ara dichiara di non aver ancora deciso.

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