Dal Pd al Popolo della famiglia. A Bologna il no gender De Fraia finisce nella lista di Adinolfi

paolo de fraia foto candidato pdBologna,18 apr. – Dal Pd di Bologna al Popolo della Famiglia. Paolo De Fraia, meteora centrista entrato e uscito dalle liste del Partito democratico in meno di 24 ore, ha deciso di candidarsi con il Popolo della Famiglia, formazione  no-gender, pro family day e antiabortista guidata da Mario Adinolfi.

De Fraia sarà il numero 2 della lista a sostegno del candidato del Popolo della Famiglia a sindaco di Bologna, Mirko De Carli. La lista del Popolo della famiglia chiede che il Comune sospenda ogni collaborazione con le associazione lgbt cittadine, e che la Salara sia tolta all’Arcigay per essere data alle coppie etero sposate che vogliono avere dei figli. De Fraia era stato incluso come indipendente nella lista del Pd, e poi subito dopo giudicato incompatibile con le posizione del partito democratico in tema di diritti e di politiche cittadine. Aveva raccontato di aver trattato per mesi direttamente con lo staff del sindaco Merola, e in conferenza stampa assicurato di non volersi candidare con altre forze politiche. Ora la discesa in campo col Popolo della Famiglia (Pdf).

“Paolo da noi non avrà paura ad usare facebook”, ha spiegato il candidato sindaco del Pdf Mirko De Carli. Il riferimento è al motivo che ha portato all’esclusione di De Fraia dalla lista del Pd: la pubblicazione di un post no-gender sulla sua pagina personale. La prima iniziativa elettorale del Popolo della Famiglia è prevista per il 21 aprile, giorno della liberazione di Bologna. De Fraia, De Carli e tutti gli altri candidati saliranno a San Luca per una “fiaccolata di affidamento alla Madonna”.

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