Dal mondo dei Testimoni di Geova, una storia di emancipazione e libertà

Marco-Danieli

 

27 feb. – Un intenso racconto di formazione e una storia di emancipazione che parte dal mondo rigido dei Testimoni di Geova e si sviluppa lungo un percorso tortuoso e ricco di difficoltà, attraverso la vicenda umana di Giulia, diciassettenne romana predicatrice e di Libero, badboy con precedenti penali e un passato a Rebibbia.

Questa in sintesi la storia de La ragazza del mondo, lungometraggio d’esordio di Marco Danieli, con Sara Serraiocco e Michele Riondino, che verrà presentato questa sera dal Kinodromo al Cinema Europa di via Pietralata.

“Un film non manicheo che non contrappone il mondo libero al mondo opprimente della comunità religiosa” racconta Marco Danieli ai microfoni di Piper, ” dove abbiamo cercato di creare personaggi con più luci e ombre possibili, rendendoli tridimensionali”.

La stessa bravissima protagonista Giulia, interpretata da Sara Serraiocco, non è pura ed è continuamente combattuta, perché “la religiosità non si perde da un giorno all’altro”.

Tuttavia, nonostante la tematica religiosa sia molto presente, “questo non è film di denuncia contro i testimoni di Geova, non è un film d’inchiesta e non è neanche un documentario”  ci tiene a precisare Marco Danieli, e non è neanche una film sentimentale perché “l’amore è usato come veicolo per uscire dalla comunità” e affrontare poi altre sfide.

 Marco Danieli insieme a Giorgio Dritti sarà questa sera a Bologna per partecipare all’incontro Com’è fare cinema in Italia?  (ore 19 Loft Kinodromo,via San Rocco 16, Bologna). A seguire alle 21.15 la proiezione de La ragazze del mondo al Cinema Europa.

Ascolta l’intervista completa

 

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