Da tutto il mondo a Budrio per il Festival dell’Ocarina


Bologna, 20 apr. – Dal 27 aprile al 1 maggio le strade di Budrio tornano a riempirsi di musica con la nona edizione del Festival Internazionale dell’Ocarina promosso dal comune. La festa popolare, dedicata ai suoni e colori di questo strumento, prevede una serie di concerti a ingresso gratuito, mercatini, sfilate che coinvolgeranno artisti e costruttori provenienti da tutto il mondo.

Il protagonista del Festival è l’ocarina, uno strumento musicale nato proprio a Budrio nel 1853. Si suona in modo simile al flauto: ha una forma ovale allungata con un’imboccatura a lato e nel corpo presenta vari fori. Forse è proprio la sua semplicità che gli ha consentito di diventare molto popolare anche all’estero. Sono infatti in moltissimi, tra cinesi, coreani, americani e russi, gli appassionati che ogni due anni viaggiano a Budrio per questa occasione.

All’anteprima del Festival, che si svolgerà il 26 aprile alla Cantina Bentivoglio, sarà presente Satoshi Osawa, un musicista giapponese che si esibirà in un repertorio jazz insieme al suo quartetto. Quest’anno infatti la sfida sarà quella di esplorare nuovi universi musicali, declinando questo strumento nei diversi generi, soprattutto pop e jazz. Oltre a questo concerto sono previsti altri due appuntamenti in città: il 27 aprile nel foyer del Teatro Comunale di Bologna si terrà un concerto per ocarine e quartetto d’archi e il 30 aprile l’appuntamento è lungo i portici per il San Luca Ocarina Walk dove 15 artisti accompagneranno i partecipanti nella salita al colle. Il Festival proseguirà parallelamente a Budrio con una serie di appuntamenti nei diversi luoghi del paese, dal Teatro Consorziale al Museo dell’Ocarina

di Giulia Fini

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