Cup. Il Comune rinvia il voto sulle dismissioni delle partecipate

Bologna, 29 feb. – La protesta dei dipendenti di Cup2000 oggi durante il Consiglio comunale di Bologna ha raggiunto il risultato sperato: la giunta ha deciso di rinviare a lunedì prossimo il voto sulla delibera dedicata al piano di razionalizzazione delle partecipate in cui si parla anche della volontà di dismettere le quote in Cup. A comunicarlo è stata la vicesindaco con delega al Bilancio e alle Partecipate Silvia Giannini, che prima aveva chiesto una breve sospensione dei lavori per capire cosa avrebbe comportato non approvare oggi la delibera.

“Un’amministrazione non può rimanere in una società strumentale come socio se non ha affidamenti che può giustificare come indispensabili dati a quella società”, spiega Giannini:

Già domani pomeriggio Giannini incontrerà i sindacati, che hanno chiesto un confronto. Ma già oggi la vicesindaco ha detto che i 5 operatori di Cup2000 attualmente impiegati nei call center del Comune di Bologna – che a fine contratto si rivolgerà al mercato per un nuovo affidamento del servizio – “sono assolutamente riassorbili dalla società al suo interno”.
Ma la scelta di “abbandonare un’azienda come Cup2000 che impiega circa 600 persone del territorio bolognese, che si occupa dei servizi alla sanità e alla salute” apre “un problema politico”, secondo Alessandro Grosso di Fisascat Cisl.

(FOTO DIRE)

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