Cronache ed emozioni di un viaggio in Palestina

Bologna 27 dic.- Marta Fin Cesare Bonazzi  hanno partecipato dal 1 all’8 aprile 2015 ad un viaggio nei territori occupati di Palestina, da cui è nato il libro “La Palestina negli occhi e nel cuore. Appunti di viaggio“. L’associazione AssoPacePalestina fin dal 1988 organizza viaggi di conoscenza e solidarietà in Palestina ed Israele per contribuire a tenere aperta la strada per l’indipendenza e la libertà del popolo palestinese e per una pacifica coesistenza con quello israeliano.

Marta Fin (che è curatrice del libro) ci spiega che con la guida di Luisa Morgantini, presidente dell’associazione e già vicepresidente del Parlamento Europeo (da trent’anni si dedica a questo tema sia sul campo organizzativo che nelle sedi istituzionali), è stato possibile andare a scoprire “le visite, i racconti, le emozioni“, come recita il sottotitolo del libro, e vedere quella realtà da un punto di vista che altrimenti sarebbe impossibile avere.

Una realtà che non è descritta dai media nazionali, o lo è in modo assolutamente parziale, distorto e nascosto, come ci spiega Cesare Bonazzi, giovane ma già al suo terzo viaggio in quelle terre. E’ evidente anche agli occhi di un turista che la Palestina ha perso la sovranità del 90 per cento dei territori. Una palese violazione, frutto dell’occupazione, che è sotto gli occhi di tutti. Marta Fin fa l’esempio delle colonie in Cisgiordania (225 piccole isole circondate da aree militari, cinquecentomila coloni vivono in quei territori e illegalmente e protetti militarmente hanno occupato terre creando isole verdi  dove utilizzano l’acqua e le altre risorse).

Raccontano della città palestinese di Qualqilya, cinquantamila abitanti, completamente circondata dal muro. Gli abitanti, per poter uscire, hanno un unico varco, il checkpoint di Eyal, che regola l’ingresso dei lavoratori con il permesso, costretti a code interminabili già dalle tre di mattina, in condizioni disumane e con i soldati che dirigono arbitrariamente gli accessi. Nel luglio 2004 la corte internazionale dell’Aja ha sentenziato che il muro deve essere smantellato perchè penetra profondamente nel territorio palestinese.

Nel libro si racconta della conoscenza con Mustafà Barghouti , medico e segretario politico del Palestinian National Initiative, un movimento indipendente che opera per l’unità di tutti i palestinesi contro l’occupazione. Riferiscono di un video agghiacciante sugli esiti dei bombardamenti a Gaza del luglio 2014, di come in quel tragico attacco, e in una sola settimana, Israele abbia utilizzato ed esaurito tutto il suo arsenale militare.

Marta ci descrive una reazione incredibile dei palestinesi che non si limitano a resistere passivamente ma creano, partecipano, “coltivano società“.

Cesare ha visto tende con i mattoni dentro, nascosti. Infatti i palestinesi non possono costruire nei propri territori.

Il prossimo viaggio è in programma dal 28 dicembre al 4 gennaio 2016, sarà una settimana molto intensa e Cesare aggiunge che con l’esperienza di Luisa Morgantini non ci sono pericoli, ha una una rete bipartisan di conoscenze che permette di muoversi in sicurezza e allo stesso tempo di avere uno sguardo vero e senza censure.

Per i contatti e per le copie del libro:  Marta Fin: finmarta@gmail.com, Cesare Bonazzi: cesare.bonazzi@gmail.com, AssoPacePalestina: www.assopacepalestina.org

di Luca Benetti

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