Crash chiama Merola: “Novità concrete o occupiamo”

Bologna, 12 mar. – Non è più tempo di trattativa per gli attivisti di Crash, ex centro sociale sgomberato a inizio agosto 2017, ormai sette mesi fa. In un comunicato Crash racconta il fallimento del lungo dialogo iniziato a novembre, dopo lo sgombero lampo dell’occupazione dell’ex stazione Veneta di via Zanolini. Un dialogo a tre, tra attivisti e proprietari di immobili, con il Comune di Bologna in mezzo a fare da garante.

“E’ da settimane che il percorso si trova in una fase di stallo – si legge in un comunicato – dopo aver concordato il percorso di sollecitazione e verifica di disponibilità delle proprietà di immobili, abbandonati da decenni per un loro riuso sociale, aperto alle esigenze culturali della periferia e della cittadinanza, dobbiamo constatare che le proprietà hanno rifiutato anche solo di ascoltare le proposte“. Traduzione: i proprietari dei capannoni abbandonati contatti da Crash con l’aiuto del Comune e si sono detti non interessati ad un’eventuale convenzione che permettesse agli attivisti, in via temporanea, di utilizzare i loro immobili. Evidentemente anche le garanzie che Palazzo d’Accursio si era detto pronto ad offrire non hanno dato l’effetto sperato.  Nessun accordo quindi, e nessuna nuova sede per Crash all’orizzonte. A saltare in particolare una trattativa, che sembrava ben avviata, con Poste Italiane.

“Crediamo che sia il momento anche per la giunta di dover riconoscere questo dato, e di tirare le somme – recita ancora il comunicato – se è vero che c’è una ricezione di istanze legate alle esigenze aggregative culturali e mutualistiche del tessuto giovanile e non solo della nostra periferia in cui da anni costruiamo progetti e solidarietà, e quindi assumere da un lato ‘l’urgenza laboratorio crash!’, e dall’altro l’attualità di una rivoluzione copernicana in materia di grande proprietà immobiliare.”

La denuncia è “contro pervicace e sfacciata abitudine alla speculazione e alla rendita immobiliare delle proprietà presenti nella città di Bologna a detrimento delle esigenze dalla cittadinanza, e a dar seguito pratica a questa denuncia”. La promessa è quella di una nuova occupazione in arrivo. “L’inverno è ormai alle nostre spalle e una nuova primavera è alle porte… è tempo di Crash again!”

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