Cpl Concordia. Il Pd: “Dalla coop soldi leciti, non li restituiamo”

Bologna, 7 apr. – Il Pd di Bologna non chiederà ai sindaci che hanno beneficiato dei contributi elettorali di Cpl Concordia di restituire i soldi. Semmai saranno gli amministratori a dover decidere in autonomia. Lo dice in un comunicato Francesco Critelli, segretario del Pd di Bologna.

“Il PD di Bologna e i suoi amministratori operano nella massima trasparenza, secondo le leggi esistenti e secondo rigorosi criteri etico morali. Per quanto riguarda il Pd di Bologna, il contributo ricevuto nel 2014 da CPL ammonta a 4.000 euro, su entrate complessive di 1.700.000 euro: queste contribuzioni, secondo la Legge, sono lecite, legittime e regolarmente registrate. Sulle eventuali restituzioni delle cifre accolte dai comitati elettorali, decideranno gli amministratori interessati in piena autonomia. Cifre che, sottolineiamo, sono appunto lecite e legittime. Il Partito Democratico di Bologna ha infatti piena fiducia nell’operato dei suoi amministratori e nelle loro decisioni. Ribadiamo che il Partito Democratico di Bologna opera già nella massima trasparenza, nei bilanci e nelle contribuzioni elettorali, assumendo comunque l’impegno a mettere incampo in futuro ogni ulteriore azione volta ad incrementare la trasparenza e la rendicontazione delle nostre attività.”

Non ho nulla da restituire, perché  si tratta di contributi in regola, nel pieno rispetto delle leggi vigenti, e perché l’operato dell’Amministrazione da me  diretta non è stato condizionato in nulla, come è ovvio, da  rapporti con Cpl in relazione a gare, appalti o qualunque altro  atto del Comune di Bologna”. Virginio Merola, sindaco di Bologna, chiude così la polemica sul contributo di 20mila euro  ricevuto, nella campagna elettorale 2011, dalla Cpl Concordia.  Il sindaco della vicina San Lazzaro, Isabella Conti, ha  deciso di restituire i duemila euro ricevuti dalla cooperativa i cui ex dirigenti sono stati coinvolti in un’inchiesta di tangenti.

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