“Costretti ai picchetti antisfratto per non perdere la casa popolare”

Bologna, 26 gen. – Avere un tetto è essenziale per vivere, specialmente quando si hanno figli piccoli. Ma per qualcuno evitare lo sfratto diventa necessario anche per non perdere il punteggio che serve all’assegnazione di una casa popolare. Lo denuncia Social Log, spiegando che si trovano in questa situazione diverse famiglie del comitato nato intorno allo sportello per il diritto all’abitare di viale Masini. Fra queste c’è la famiglia di Stefano. Ieri, dalle 6 del mattino, sotto al suo palazzo in via Pulega, zona Barca del quartiere Reno, una cinquantina di persone ha aspettato insieme a lui, per la quinta volta, l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, sperando che portasse la notizia di un nuovo rinvio di esecuzione dello sfratto.

Stefano è sotto sfratto per morosità incolpevole in un appartamento privato. E’ un idraulico di lunga esperienza, ma con la crisi del settore edilizio non è riuscito più a tenere aperta la partita iva e ora lavora con contratti di somministrazione. Vive con la sua compagna e due figli piccoli, di cui uno nato a dicembre.

L’ultimo rinvio era stato solo 10 giorni fa ma quello di ieri è più significativo, gli lascia un po’ di tranquillità fino a marzo. Nel frattempo, “pretendiamo l’annuncio pubblico della data e l’immediata pubblicazione delle liste di assegnazione della graduatoria ERP”, scrive Social Log in un comunicato, spiegando che “se un nucleo famigliare avente diritto con punteggio altissimo all’accesso all’edilizia popolare viene sfrattato ed esce da casa perde molti punti e rischia di perdere l’assegnazione“. Una situazione inaccettabile, secondo il collettivo, specialmente in situazione di emergenza abitativa.

Solo questa settimana sono 9 i picchetti antisfratto programmati da Social Log, che, per festeggiare quello rinviato ieri alla Barca, farà un corteo di quartiere sabato 30 gennaio dalle 15,30 a partire da piazza Bonazzi.

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