Fiera. Lavoratori compatti: “Blocchiamo il Cosmoprof”

Bologna, 15 mar. – I lavoratori della Fiera sono sul piede di guerra e oggi pomeriggio in assemblea hanno proclamato lo stato di agitazione. A rischio sono l’ultima giornata di allestimento del Cosmoprof (domani, giovedì 16, con l’inaugurazione di eventi collaterali Cosmopack e Cosmoprime) e l’inaugurazione della fiera della cosmesi prevista per il giorno dopo.

Domani i dipendenti dell’expo incroceranno le braccia dalle 8 alle 11 per partecipare al presidio che si terrà sotto Palazzo Malvezzi, dove è previsto un nuovo incontro tra i sindacati, l’azienda e il Comune.

Ieri dopo cinque ore di faccia a faccia tra BolognaFiere, il sindaco metropolitano Virginio Merola e i sindacati, non è stato raggiunto un accordo. Sul tavolo il destino di 121 lavoratori part time, sui quali è scesa l’ascia dei tagli.

Da qui al 2019 Bologna Fiere prevede di tagliare il costo del personale di manifestazione per 2,7 milioni di euro, come messo nero su bianco a pagina 49 in un dossier che i vertici di Bologna Fiere hanno presentato ai sindacati.

Il Comune ha riconvocato per domani alle 9.30 i sindacati impegnati nella vertenza (Cgil, Cisl, Uil, Sgb e Usb) e il Consiglio d’azienda per tentare un’ultima mediazione.

Allestitori ed espositori rischiano quindi di trovarsi di fronte padiglioni chiusi o aperti con forte ritardo. Ed è solo l’inizio. Altre iniziative di lotta sono infatti in programma la prossima settimana.

“Siamo tornati al punto di partenza”, ha spiegato stamattina durante Oltre le mura Massimo Betti di SGB

      BETTI SGB

Venerdì ci sarà anche un presidio dei lavoratori di Sg Service, l’azienda che gestisce in appalto i servizi di sorveglianza nei padiglioni, per uso di contratti irregolari e paghe bassissime (cinque euro l’ora di giorno, sei euro per i turni notturni) corrisposte ai lavoratori, come hanno denunciato i sindacati.

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