Corno alle Scale. La nuova seggiovia che divide

scaffaiolo

Bologna, 9 gen. – A novembre, a Sestola, in provincia di Modena, è stata siglata un’intesa per la promozione dell’offerta turistica dell’Appennino tra le Regioni Toscana ed Emilia Romagna. L’intesa prevede un contributo dello stato di 20 milioni di euro, 10 per regione, per interventi di “revisione, sostituzione e ampliamento degli impianti di risalita“, come spiega Viale Aldo Moro in un comunicato. Tra i progetti che potrebbero venire finanziati, due riguardano il comprensorio del Corno alle Scale, nel bolognese. Il primo riguarda la realizzazione di un nuovo impianto di risalita sotto al Monte Cupolino, nel versante emiliano. L’altro progetto, quello che secondo i sostenitori è più strategico, riguarda la realizzazione di un impianto di risalita nel versante toscano, capace di collegare il comprensorio sciistico della Doganaccia e di dell’Abetone con quello del Corno. Un nuovo impianto, d alcuni già ipotizzato fin dal 1963, che piace molto alla sindaca di Lizzano in Belvedere, Elena Torri, che vede nel progetto uno strumento per rilanciare il turismo e sostenere quindi l’economia della montagna.

L’idea del collegamento tra comprensori sciistici diversi non ha raccolto solo applausi. Vinicio Ruggeri, presidente del Cai dell’Emilia Romagna, è contrario al progetto.

Questa mattin, durante Oltre le mura, abbiamo avuto ospiti la sindaca di Lizzano Torri, Ruggeri del Cai e Antonio Tabanelli gestore del rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo.

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