Coop Costruzioni: la Regione chiederà la liquidazione coatta amministrativa


Bologna, 17 nov. – Liquidazione coatta amministrativa, questo l’ultimo atto per Coop Costruzioni. La vicenda, iniziata a marzo con l’annuncio da parte dell’azienda di 200 esuberi su quasi 400 lavoratori, giunge così al termine. In mezzo c’è stato il tentativo fallimentare di salvataggio da parte di LegaCoop, le dimissioni dell’amministrato delegato, scioperi e assemblee dei lavoratori. Infine, la liquidazione. Tra tutti, l'”esito più temuto” da parte dei lavoratori. Ad aggravare la situazione, se non dovesse essere nominato il commissario liquidatore “in tempi rapidi” (entro il 31 dicembre, ndr), i lavoratori potrebbero anche vedersi accorciati i 12 mesi di cassa integrazione straordinaria. Complice l’entrata in vigore delle nuove norme sui fallimenti aziendali contenute nel Jobs Act del governo Renzi.

Ieri pomeriggio i lavoratori hanno incontrato prima i rappresentanti sindacali nel magazzino di via del Traghetto, poi c’è stata una assemblea dei soci rovente. Durata oltre tre ore a porte chiuse (ai giornalisti è stato chiesto di uscire e allontanarsi), il clima si è scaldato quando hanno preso parola il presidente uscente dell’ex colosso delle costruzioni Luigi Passuti e la presidente di LegaCoop Bologna Rita Ghedini.

Inoltre, secondo molti  lavoratori della cooperativa, l’esito “era già segnato da mesi” nonostante i tentativi di salvataggio.

Per Giovanni Monti, presidente di LegaCoop Emilia-Romagna, nella vicenda di Coop Costruzioni “sicuramente sono stati fatti degli errori nella gestione della crisi“. Ma il numero uno dell’unione regionale delle cooperative, sottolinea anche a margine dell’assemblea dei delegati di stamattina in viale Aldo Moro, che “il settore delle costruzioni è stato quello più colpito dalla crisi economica” e che “persistono le gravi difficoltà del mercato”.

Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna “si impegneranno con il ministero dello Sviluppo economico per il rapido riconoscimento di liquidazione coatta amministrativa” per Coop Costruzioni. Questo per “salvaguardare la continuità aziendale e occupazionale, e per promuovere un’iniziativa nei confronti del ministero del Lavoro al fine di sostenere l’accesso ad ammortizzatori sociali consoni allo stato di crisi dell’azienda”, che dà lavoro a circa 340 persone.

È questo il risultato dell’incontro di ieri mattina a viale Aldo Moro, dove l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il sindaco della Città metropolitana di Bologna Virginio Merola hanno convocato un tavolo a cui hanno partecipato i sindacati Fillea-Cgil (Emilia-Romagna e Bologna), Cisl Filca e Feneal-Uil di Bologna, oltre a Legacoop Bologna e ai vertici di Coop Costruzioni. Il presidente di Coop costruzioni Luigi Passuti ha fatto sapere che il Cda, proprio questa mattina, ha “preso atto del verbale dell’organo ministeriale di controllo, e pertanto Legacoop Emilia-Romagna ha inoltrato la richiesta di liquidazione coatta amministrativa al ministero dello Sviluppo economico“. Ora l’obiettivo è “ottenere dal ministero il decreto per il riconoscimento di liquidazione coatta amministrativa in tempi rapidi”, oltre a “promuovere un’iniziativa nei confronti del ministero del Lavoro per sostenere l’accesso agli ammortizzatori sociali e mettere in atto tutte le azioni necessarie per mantenere l’occupazione”. Il confronto dovrebbe riprendere a breve, non appena sarà stato nominato il commissario liquidatore.

lavoratori Coop Costruzioni in presidio ieri davanti alla sede della Regione

di Riccardo Tagliati e Giovanni Panebianco

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