Coop Costruzioni. “I lavoratori temono il fallimento”

Bologna, 23 ott. – Tutte le difficoltà emerse nei giorni scorsi sono state confermate. Dopo l’incontro, questa mattina, con i vertici di Coop Costruzioni, i sindacati non hanno ricevuto rassicurazioni sul futuro della società e dei suoi oltre 300 lavoratori. “Tutti hanno la sensazione, tra i lavoratori e i soci, che si sia veramente alla vigilia di un default“, dice Rodolfo Fusetto della Filca Cisl. In questo senso, però, “nessuna procedura è stata attivata”, sottolinea Maurizio Maurizi della Fillea Cgil, convinto che non ci sia l’intenzione di chiudere.

Questa la situazione. 58 milioni di perdita a chiusura del 2014; le dimissioni dell’amministratore delegato Luciano Dal Prato nominato solo a giugno per rilanciare la cooperativa; manca liquidità per pagare i fornitori e le aziende in subappalto, che si ritirano; gli stipendi vengono dilazionati e non ci sono soldi per dare l’incentivo concordato a marzo coi sindacati per i lavoratori che scelgono di andare in mobilità, con l’obiettivo di ridurre il personale.

Per capire se è in grado di risollevare le proprie finanze, Coop Costruzioni si affida ora a un gruppo di consulenti. Ma, per i sindacati, stamattina non ci sono stati chiarimenti sufficienti in proposito. “Stanno lavorando per garantire continuità alla cooperativa, immagino stiano trattando anche con gli istituti di credito“, ipotizza Maurizi, che si aspetta delucidazioni per metà novembre. A questo punto i sindacati chiedono un tavolo istituzionale in città metropolitana, augurandosi che partecipi anche Legacoop, oggi assente.

Il comunicato dell’azienda. «Durante l’incontro di questa mattina abbiamo concordato con i sindacati Cgil, Csl, Uil un nuovo appuntamento per il 16 novembre quando, con i risultati del lavoro dei nostri consulenti sul tavolo, a ragion veduta, potremo fare un quadro della situazione e dei correttivi da apportare. Ci è stato anche proposto di chiedere la convocazione di un tavolo in Città metropolitana. Siamo, come sempre, disponibili a ogni confronto, ma per ora non vi sono elementi tali per potere rendere utile quella sede in quanto non possiamo prendere decisioni senza una quadro chiaro della situazione e, soprattutto, delle possibili soluzioni»: lo afferma Luigi Passuti, presidente di Coop Costruzioni.
Che la situazione del comparto delle costruzioni nel mercato nazionale continui a essere critica non è una novità. Circa un mese fa Unioncamere Emilia-Romagna ha diffuso i dati sannullamentodel comparto nel secondo trimestre 2015 segnalando una lieve ripresa, ma concentrata nelle piccole e medie imprese, mentre si registra ancora una contrazione del volume d’affari per le imprese oltre i 50 addetti.
Uno scenario che continua a essere difficile e che ha reso parzialmente inefficace il piano di riposizionamento che era stato varato nella primavera di quest’anno e che ha già visto interventi del movimento cooperativo bolognese per oltre 23 milioni di euro tra capitale (10 milioni) e prestito (8,8 milioni) e il rimanente a sostegno della dismissione di beni immobili. Con le risorse derivate da quell’intervento e con risorse proprie Coop Costruzioni è rientrata verso le banche per circa 30 milioni di euro e ha pagato scaduto verso i fornitori per una cifra analoga, di circa 30 milioni. Coop Costruzioni vanta importanti crediti, oltre 12 milioni di euro, in gran parte dovuti dalla Pubblica amministrazione.  «Dobbiamo rivedere i nostri progetti – sottolinea Passuti –. Lo stiamo facendo con serietà e onorando gli impegni che ci siamo assunti con i committenti pubblici e privati. Chiediamo ai sindacati di fare la loro parte con lo spirito di responsabilità e di collaborazione col quale si è operato fino ad ora».

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