Contro il ritorno degli anni Ottanta: Cosmetic dal vivo ad Afa

 

10 lug. – I Cosmetic venerdì scorso erano in città per il loro live a Vicolo Bolognetti e sono passati a trovarci presso il nostro container al Guasto Village poco prima di salire sul palco del Crossover Festival. La storica band romagnola, attiva da oramai un ventennio, ha raccontato in onda la genesi del loro ultimo lavoro Core, edito da To Lose La TrackDischi Sotterranei, e ha preso poi parte a quello che – a tutti gli effetti – è stato il primo live radiofonico in assoluto dell’estate di Afa.

“All’inizio ci definivamo artigianal-emo-noise” spiega Bart ai microfoni di Afa. “Credo tuttavia ci sia un po’ di confusione nell’utilizzo del termine indie, qui in Italia”, continua il cantante, raccontando il curioso aneddoto di un fan che una volta, dopo un concerto, li ha accusati di non essere indie, bensì di essere rock. “Di fatto non siamo allineati con nessuna scena, non siamo né nel filone dell’indie né in quello del rock. Anche se cantiamo in italiano, abbiamo sempre usato la voce come strumento, a differenza della tradizione italica. E soprattutto, usiamo molti più distorsori di tutti gli altri”.

Negli anni, la formazione del longevo gruppo romagnolo ha visto avvicendarsi tanti fra i più importanti esponenti della scena underground locale; ora vede la presenza live di Erica Terenzi dei Be Forest al posto di Emily, bassista storica del complesso, che tuttavia continua a partecipare al lavoro dei Cosmetic in studio di registrazione: “In molti ci stanno dicendo che dovremmo fare un disco dal vivo perché pare che le canzoni live prendano una forma diversa rispetto al disco” racconta Simone, batterista della band dal 2007. “Non è di sicuro molto di moda oggigiorno, ma se abbiamo il budget: perché no?”.

I Cosmetic hanno presentato proprio venerdì mattina il loro nuovo singolo, “1986“, terzo brano estratto da Core. La canzone è una velata denuncia verso il ritorno di un certo spirito paninaro. “C’è una parte bellissima degli anni ’80 che ha creato i presupposti per gli anni novanta”, spiega Bart, “e invece c’è una parte più pacchiana e becera che – in questo momento storico in cui tutti devono apparire ed essere fighi, e dove tutti fanno auto-promozione attraverso i social – è ritornata oggi di gran moda, mentre noi speravamo si fosse esaurita e perduta per sempre”.

Ascolta il podcast dell’intervista a cura di Afa e il live acustico dei Cosmetic nel container di Radio Città del Capo al Guasto Village.

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