Contributo per l’affitto in fumo per centinaia di famiglie bolognesi

Bologna, 7 lug. – Hanno visto svanire la speranza di ricevere il contributo per l’affitto agevolato per il 2015 e molti non sanno neanche perché. Centinaia di famiglie bolognesi – forse addirittura 700 – avevano presentato la domanda al Comune di Bologna attraverso una delle associazioni convenzionate, poi però non risultavano in graduatoria. Alcuni richiedenti hanno scoperto che la loro domanda, affidata al Conia, è stata inoltrata in ritardo. Di qui l’esclusione dalla graduatoria che il Comune ha incaricato Acer, l’azienda per la casa, di compilare.

Difficile dire quante di queste famiglie avrebbero avuto diritto al contributo messo a disposizione attraverso il bando comunale scaduto lo scorso novembre, che distribuisce risorse del Fondo nazionale locazioni. Di sicuro quello che speravano era di ottenere “quattro mensilità del canone di locazione per un importo non superiore a Euro 3.000,00 fino ad esaurimento dei fondi disponibili”, come recita il bando.

“Il Comune non può fare altro che tener fede all’impegno preso col bando”, dichiara l’assessore Riccardo Malagoli, che nello scorso mandato aveva la delega alla Casa. “Non è stato un disguido”, prosegue Malagoli, ma “una mancanza da parte del Conia nel rispetto della scadenza”. “I cittadini si devono rivalere su chi ha mancato questo impegno, che non è certo il Comune”, conclude l’assessore, che rimanda alla collega Virginia Gieri, ora titolare delle Politiche abitative

Potevano fare domanda cittadini italiani, Ue e non comunitari con permesso di soggiorno, residenti nell’alloggio per cui chiedevano il contributo (quello scritto sul contratto di locazione registrato), con ISEE non superiore a 17.154,30 euro.

Il bando prevedeva che le domande di partecipazione fossere presentate “esclusivamente previo appuntamento telefonico presso le associazioni convenzionate” indicate sul sito del Comune di Bologna, incaricate anche di fornire  “informazioni e assistenza gratuita per la compilazione della domanda”. Per ogni domanda regolarmente consegnata, ogni associazione convenzionata riceve 14 euro da Acer.

Dopo aver scoperto che Conia non aveva recapitato in tempo la loro domanda, alcuni cittadini si sono rivolti a Federconsumatori, che ha deciso di convocare un incontro per “capire insieme che tipo di risarcimento morale ed economico si può richiedere”, spiega Maurizio Gentilini. L’assemblea è convocata per giovedì 14 luglio alle 18 in via Marconi 67, nella sede della Camera del lavoro di Bologna.

Secondo il legale dell’associazione dei consumatori Fabio Iannaccone, si rischia “un effetto a cascata” ben più grave, perché se qualcuno degli esclusi dovesse fare ricorso non si pò escludere che potrebbe “saltare” l’intera graduatoria.

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