Conte: “Con noi persone nuove alla politica. Un bene la voglia di Ulivo”

Bologna 10 apr.- “Voterò sì al referendum sulle trivelle per una questione di tutela dell’ambiente e per un bisogno che i cittadini hanno di fare una riflessione più ampia sullo sviluppo di questo paese”. Davide Conte, attuale assessore alla cultura della giunta Merola e capolista con Amelia Frascaroli della lista “Città comune con Amelia” nella coalizione che sostiene il sindaco uscente del Pd, è stato l’ospite odierno di BolognaVota, la nostra trasmissione in vista delle prossime elezioni amministrative.

La lista presenta 36 nomi, in larga parte sconosciuti al grande pubblico, “è una quantità straordinaria di energie e sono persone che hanno accettato di candidarsi solo con la rassicurazione che si continuerà a lavorare tutti assieme anche dopo le elezioni”. La stagione politica è molto diversa da quel 2010/2011 che vide Amelia Frascaroli correre alle primarie con Virginio Merola e Benedetto Zacchiroli e incarnare poi la parte più a sinistra della coalizione. Ora invece Sel si è spaccata e, a Bologna, Coalizione Civica si pone come forza di sinistra totalmente alternativa a Merola. “Vedo invece che l’Ulivo, che è la proposta che noi abbiamo portato avanti in questi anni, oggi sembra una proposta interessante – dice Conte – per noi l’Ulivo è la capacità di dialogo, quella di costruire i ponti e saltare i muri, una frase che abbiamo mutuato da Alexander Langer e che è il nostro slogan”. Conte porta come esempio di questo lavoro di tessitura e dialogo la nuova Card dei musei metropolitana, una tessera che permette l’accesso a 63 musei dell’area metropolitana pubblici e privati”.

Tra i nomi della lista “Città comune con Amelia” c’è l’ex prorettore agli studenti Roberto Nicoletti, il direttore dell’Università Primo Levi Guido Armellini, il presidente del circolo Arci Benassi Alessandro Belluzzi e diversi nomi di bolognesi di origine straniera.

Tra i temi affrontati anche grazie alle sollecitazioni degli ascoltatori c’è anche quello di Làbas e della festa di strada che ieri, sabato 9 aprile, ha visto riempirsi all’inverosimile via Orfeo dove si trova l’ex caserma Masini occupata dall’omonimo collettivo. Conte non c’era e un ascoltatore gli chiede perchè. “Ho avuto molti impegni istituzionali e non sono riuscito ad andare ad una festa molto bella come quella di via Orfeo – spiega Conte – però ero l’unico assessore presente all’incontro di Collaborare Bologna col sindaco di mercoledì scorso dove è entrata una piccola delegazione degli attivisti di Làbas. E questo mi piace sottolinearlo perchè ero l’unico ad essere lì presente ad ascoltare”.

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