Confindustria. Cgil e Legacoop tifano per Vacchi presidente degli industriali

Unindustria alberto vacchiBologna, 18 gen.  – Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna, rompe gli indugi e si candida alla guida di Confindustria. “In questi ultimi giorni, molte fonti di stampa hanno riportato nomi e indiscrezioni sulle candidature per la presidenza di Confindustria”, si legge in una nostra di Unindustria. “Ho raccolto gli stimoli di colleghi di diverse realtà territoriali, con cui condivido il profilo dei temi da affrontare per dare ulteriore slancio all’economia italiana, nell’interesse delle imprese e della società tutta”, scrive Vacchi. “Per contribuire ad un dibattito chiaro- prosegue il numero degli industriali- comunico la mia disponibilità a candidarmi”.

Vista dall’altra parte della barricata, quella dei metalmeccanici della Fiom, la candidatura di Alberto Vacchi alla guida di Confindustria, non è una brutta notizia. “Intendiamoci, non è Babbo Natale. Di certo è uno di quelli che gestiscono le cose diversamente”, ammette il segretario della Fiom dell’Emilia-Romagna, Bruno Papignani, controparte dell’attuale presidente degli industriali di Bologna in tante trattative. “Personalmente non posso che apprezzare Vacchi. E’ comunque un uomo di Confindustria, ma ha sempre cercato di dialogare. E’ disposto a ragionare quando ci sono problemi”, spiega il leader Fiom. “Riconosce- aggiunge parlando all’agenzia Dire – il valore della contrattazione di secondo livello, ma anche del contratto nazionale. Siamo su sponde opposte, ma ma nel panorama imprenditoriale, per un ruolo che non guarda solo alla politica, ma anche al rapporto con i sindacati, non posso che pensare bene”.

“Avendo avuto modo di lavorare con Vacchi, la sua candidatura è una cosa che ci può fare piacere”. L’annuncio della disponibilità del presidente di Unindustria Bologna di correre per la guida nazionale di Confindustria non dispiace alla Cgil del capoluogo emiliano. “Vacchi- spiega alla ‘Dire Maurizio Lunghi, segretario della Camera del lavoro metropolitana di Bologna- può esportare su scala nazionale il lavoro svolto in questi anni a livello territoriale, un modello positivo di relazioni. Su questo piano la sua candidatura non può che vederci contenti”. Il sindacato, semmai, è preoccupato per un eventuale ”dopo-Vacchi” a livello locale. “Un secondo dopo- ammette Lunghi- ci chiederemo chi lo sostituirà e se sarà una sostituzione nel segno della continuità”.

Vacchi? E’ un’ottima candidatura, personalmente sono molto contenta che abbia deciso di candidarsi, gli ho già fatto gli auguri. Siamo contenti. Se ce la potrà fare Vacchi? Non lo so, è una valutazione che non sono in grado di fare. Mi auguro di sì – spiega Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – sia per il territorio e l’assetto di imprese che rappresenta, assolutamente importante; per la sua esperienza a Bologna e anche nel processo di unificazione con Ferrara e Modena, credo abbia dato una bella spinta alla sua organizzazione. Sia per la persona, che stimo molto”. Conclude sorridendo la presidente bolognese: “Sosterremo Vacchi? Alcune nostre cooperative aderiscono anche a Confindustria…”. Fa gli auguri al numero uno di Ima anche il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: “Non sono abituato a commentare le candidature degli altri” ma “conoscendo Vacchi, mi auguro che riesca nel suo intento perché è persona assolutamente capace, imprenditore di successo ma soprattutto- enfatizza Lusetti- uomo che fa della collaborazione, del rapporto e del lavoro insieme agli altri un elemento che ha connotato la sua esperienza qui a Bologna. E che spero connoti, nel caso in cui venisse eletto, anche il lavoro in Confindustria” nazionale.

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